Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Mercatovecchio: sfilata del 25 aprile deviata da Far East. Insorge “Europa Aquileiensis”

Strali contro il Comune di Udine dal nuovo partito euroregionalista friulano. Travain: “Non si dirotta la memoria storica per dare spazio alle bancarelle!”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Il Coordinamento Politico Euroregionalista Friulano / Coordenament Politic Euroregjonalistic Furlan “Europa Aquileiensis”, espressione del civismo raccordato dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, non ci sta a veder deviata a Udine la sfilata civica territoriale del 25 aprile causa chioschi in Via Mercatovecchio e richiama pubblicamente il Comune attraverso una nota del coordinatore prof. Alberto Travain datata 23 aprile 2018. “Non è possibile, anzi è vergognoso, che la tradizionale sfilata civica del 25 aprile debba deviare dall'usuale percorso di Mercatovecchio causa concessione della celeberrima via udinese alle bancarelle di 'cineserie' correlate alla manifestazione Far East! Il problema, in questo caso, non sono le 'cineserie': poteva trattarsi anche di chioschi somministranti polenta e frico! Il punto è che il rito civico e la memoria storica cui si riconnette non devono essere 'deviati', 'dirottati' altrove, quindi, 'surclassati' da eventi altri. Certo, far passare i gonfaloni di mezzo Friuli tra le strettoie del rione udinese di San Pietro Martire non pare affatto il massimo del rispetto, soprattutto quando il motivo sta nell'occupazione di Mercatovecchio con bancarelle di varie amenità! Nulla da dire sulla ricaduta economica dell'operazione. Esercenti e commercianti della storica via avranno onestamente ben poco da ridire se la chiusura al traffico è ripagata da eventi di tale attrazione! Anche qui aveva forse ragione il tanto vituperato sindaco Honsell? Tacere e incassare! Il problema vero ora sta nel fatto che il Comune di Udine così valuta l'organizzazione degli spazi e i tempi del loro impegno: sembra con scarsa coscienza del peso delle cose, con un'asettica, burocratica, assenza di valutazione del merito, passata naturalmente per virtù di oggettività che è invece irriverenza nei confronti di contenuti civici supremi. Cos'è Mercatovecchio per il Comune se la sfilata del memoriale della Liberazione dal nazi-fascismo può anche passare per Via Paolo Sarpi? Meno di nulla, evidentemente. O meno di nulla è quella sfilata lungo l'arteria della città, via da riservare invece ad altri eventi, magari semplicemente al primo che fa a tempo ad aggiudicarsela? È il caso di ricordare che il gonfalone della città di Udine è decorato al valore per la Resistenza dell'intero popolo friulano e che le delegazioni territoriali una 'capitale del Friuli' che si rispetti non le fa passare per la 'porta di servizio', detto con simpatia per le 'contradelis' lungo le quali si è deviato il corteo? Con le debite differenze, sarebbe come se a Roma il 2 giugno, Festa della Repubblica, il Viale dei Fori Imperiali fosse occupato dalle bancarelle e la sfilata dovesse passare, ad esempio, per la rispettabilissima ma angustissima Via del Colosseo! Sarebbe davvero la morte dichiarata della Repubblica e dei suoi valori di riferimento, pur minati ogni giorno e volti ad implodere. Il Comune di Udine, i suoi amministratori ed i suoi burocrati, sono in grado di capire questo: sono in grado di capire che una cosa non vale l'altra, che prima viene l'identità, la memoria storica, il rispetto del passato, delle radici, la coscienza civica, e poi, solamente poi, vengono gli spettacoli, le bancarelle e i soldi?”

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