Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Via Mercatovecchio, “place” a regime misto

Roberto Pirzio Biroli, professionista di fama internazionale e recentemente membro fondatore del Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis”, risponde al sollecito di quel sodalizio ad indicare una posizione qualificata in ordine al tema della destinazione della celebre via cittadina udinese.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Sul tema scabroso della futura destinazione della centralissima strada udinese intitolata al nucleo cittadino di Mercatovecchio, il Coordinamento Euroregionalista Friulano / Coordenament Euroregjonalistic Furlan “Europa Aquileiensis” – formazione politico-culturale, emanante dal Fogolâr Civic, alle cui linee, prima del ballottaggio, aveva aderito anche l'attuale sindaco prof. Pietro Fontanini – ha chiesto ora validi lumi al proprio esperto di settore: l'arch. Roberto Pirzio Biroli, professionista molto rinomato a livello internazionale. Durante un incontro, svoltosi giovedì 2 agosto 2018, al Caffè Contarena di Udine, a seguito di sopralluogo nell'antico spazio urbano forense osservato dalla Loggia del Lionello, l'affabilissimo Pirzio Biroli, interloquendo, in una gradevole lingua friulana, con il coordinatore di Europa Aquileiensis, prof. Alberto Travain, e con il suo coadiutore, lo storico romano-udinese Alfredo Maria Barbagallo, ha espresso l'auspicio che si pervenga ad una sapiente soluzione ibrida, ad un sistema misto, alternante ovvero associante pedonalizzazione e traffico veicolare, come avviene in parte significativa delle città della Mitteleuropa. Pirzio Biroli ha ricordato come i mercati medievali, quale fu Mercatovecchio, integrassero sostanzialmente i caratteri interconnessi di foro e di transito ad utilità del primo. Da qui l'idea di soluzioni analoghe, aggiornate, al passo con i tempi, con sensibilità ed esigenze attuali. “Marcjât Vieri? Une place!” ha esclamato il celebre architetto friulano-germanico discendente dei Savorgnan: una piazza pedonale, dunque, cui garantire, al centro, un passaggio carrabile permanente, a senso unico, per piccoli mezzi elettrici, sull'esempio dei minibus romani da Piazza Farnese a Via Veneto o della tramvia di Graz in centralissima area pedonale; passaggio, questo, eventualmente da aprirsi, in determinate giornate, non solo al servizio pubblico o al carico e scarico merci ma anche senz'altro al trasporto privato. Lunedì e martedì, ad esempio, secondo l'architetto, come avviene in tante città d'Europa, giorni di maggiore frequentazione dei negozi, il passaggio carrabile – riferito anticamente a carri recanti i prodotti delle campagne al centro della via del mercato – potrebbe essere attivato, lasciando, invece, le altre giornate a regime ciclopedonale pur con bus elettrico servente il centro storico e collegato alle stazioni dei treni e delle corriere. Una soluzione che certo scompagina convinzioni e piani di molti, riportando al centro del bollente dibattito in corso l'opportunità di un progetto coerente con le ambizioni di futuro e il peculiare passato di quell'eminente spazio urbano udinese. La proposta di Pirzio Biroli ha subito incontrato curiosità ed apprezzamento presso il coordinatore Travain, per il quale, oltre a trattarsi di una soluzione che, alla fine, potrebbe accontentare un po' tutti, vi si leggerebbe una cosciente attualizzazione dell'identità del luogo attraverso un'utile armonizzazione delle sue funzioni urbanistiche storiche. Se questa è la lezione proposta da diverse realtà della Mitteleuropa, considerarne il dettato sarebbe, in un certo qual modo, anche, tra l'altro, un omaggio a quello stesso Bertoldo di Andechs, patriarca medievale bavarese di Aquileia, che di Mercatovecchio e della città di Udine fu praticamente il padre fondatore, ha rimarcato il leader di “Europa Aquileiensis”. “Concorderei sulla proposta Pirzio Biroli, valutando possibili obiezioni in ordine ad un accesso riservato solamente ai mezzi pubblici oppure anche al traffico privato” ha affermato il coadiutore Barbagallo. Hanno già comunicato la propria adesione sostanziale all'idea altri attivi soci fondatori del Coordinamento euroregionalista, quali la prof.ssa Renata Capria D'Aronco, il sig. Maurizio Di Fant, la sig.ra Mirella Valzacchi. A questo punto, si va verso una formulazione ufficiale della proposta all'indirizzo delle autorità competenti.

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