Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Accusò di eversione, il consigliere regionale Massimo Moretuzzo a processo

"È la prima volta che mi capita di finire in tribunale ed è curioso che questo avvenga per una querela di coloro che si definiscono “fascisti del III millennio”

Si è aperto oggi in tribunale a Udine il processo a carico di Massimo Moretuzzo, consigliere regionale del Patto per l'autonomia chiamato a rispondere dell’ipotesi di reato di diffamazione aggravata per aver condiviso sul proprio profilo Facebook una nota del suo partito  dove si chiedevano le dimissioni di Francesco Clun, il portavoce dei militanti di Casa Pound e all’epoca dipendente regionale, intervenuti senza autorizzazione, nell'agosto del 2020, nell'aula del Consiglio in piazza Oberdan, a Trieste. 

Le dichiarazioni

"È la prima volta che mi capita di finire in tribunale ed è curioso che questo avvenga per una querela di coloro che si definiscono “fascisti del III millennio”. L’iniziativa è partita dal gruppo di Casapound che il 4 agosto scorso ha occupato l’aula del Consiglio Regionale. Mi si accusa di diffamazione perché in un comunicato stampa ho scritto che, visto che uno di questi signori era un dipendente regionale, doveva subito essere licenziato e che eravamo di fronte all’infiltrazione delle istituzioni da parte di soggetti eversivi e antidemocratici. Rimango convinto di quello che ho dichiarato e lo confermo: chi occupa illegalmente l’aula di un consiglio regionale compie un atto eversivo e antidemocratico e deve essere punito secondo la legge". 
 

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