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Martedì, 31 Gennaio 2023
Politica

M5S, Sergo: "Garantire presenza capillare degli uffici postali"

Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Cristian Sergo, interviene sulla chiusura di molti uffici postali in Friuli Venezia Giulia

Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Cristian Sergo, interviene sulla chiusura di molti uffici postali in Friuli Venezia Giulia e ritiene che la consegna a giorni alterni penalizzi moltissimi Comuni del nostro territorio. Il consigliere si chiede, quindi, perché la Giunta Serracchiani non abbia mai fatto partire il tavolo di trattativa sul piano di riordino degli sportelli

sergo-3"Anche in FVG - afferma Sergo - il Governo Gentiloni deve garantire il servizio universale di corrispondenza su tutto il territorio nazionale, compromesso dal contratto di programma 2015-2019 tra Poste Italiane e il ministero dello Sviluppo economico. Con il Piano di razionalizzazione, infatti, è stata introdotta la consegna a giorni alterni della corrispondenza ed è stato dato il via alla chiusura di numerosi uffici postali nei piccoli centri, privando così moltissimi Comuni della nostra regione di un servizio essenziale come appunto quello postale. Ricordiamo che per questo servizio Poste Italiane incassa ben 262,4 milioni l'anno di soldi pubblici".

Il piano di riorganizzazione - è la denuncia del MoVimento 5 Stelle - andrà a regime a inizio 2018 e contrasta con le norme Ue che obbligano gli Stati membri ad assicurare la raccolta e la distribuzione degli invii postali al domicilio del destinatario 'come minimo cinque giorni lavorativi a settimana' e non per 5 giorni ogni 2 settimane come fa, invece, Poste Italiane. 

"Anche il Parlamento europeo è intervenuto sulla materia: oltre un anno fa - ricorda Sergo - ha approvato una risoluzione che ribadiva la necessità, da parte degli stati Ue, di garantire il servizio universale e il mantenimento degli sportelli postali proprio in quelle aree remote, montane, disagiate e a maggiore rischio di isolamento. Purtroppo l'Italia oggi sta facendo tutto l'opposto, rischiando di incorrere in una procedura d'infrazione europea per violazione del diritto degli utenti. E in Friuli Venezia Giulia la Giunta Serracchiani pare essersi dimenticata delle due mozioni accolte nel marzo del 2015. "Che fine ha fatto il tavolo regionale di trattativa sul piano di riordino degli sportelli in FVG - chiede il consigliere pentastellato - che doveva coinvolgere l'Anci regionale e le parti sociali? Cosa sta facendo l'Esecutivo di centrosinistra per garantire la capillare presenza degli uffici postali soprattutto nelle zone disagiate e di montagna? Domande cui difficilmente avremo una risposta da parte di una Giunta sempre molto attenta a non disturbare il manovratore nazionale".

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