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Cècile Kyenge con il sindaco Honsell (foto Ufficio stampa Comune di Udine)

Cècile Kyenge con il sindaco Honsell (foto Ufficio stampa Comune di Udine)

Kyenge: "La città di Udine è accogliente, non come chi contesta"

Ospite in città, l'esponente del governo per l'integrazione ha dialogato sul tema dell'accoglienza, sottolineando come il capoluogo friulano non sia razzista ma capace di aprire le porte al prossimo

“Udine è una città accogliente”. Si è presenta con queste parole Cecilie Kyenge, ministro per l’Integrazione, nella sua visita nel capoluogo friulano durante l’incontro di stamani al Castello di Udine intitolato ‘Udine Oggi prospettive di inclusione in comune’. A fare gli onori di casa le massime autorità locali, con il sindaco Furio Honsell che si è scusato a nome della Città per alcune contestazioni espresse in piazza Libertà dai manifestanti della Lega Nord e di Forza Nuova.

A tale proposito, la Kyenge durante il proprio intervento ha dichiarato che “una minoranza deve essere ascoltata, urla di più ma dimostra il contrario: Udine non è così, è una città accogliente e ci dà la forza per andare avanti”. Il ministro ha poi sottolineato come essere sul territorio sia importante per mantenere costanti i contatti con le amministrazioni locali: “Ringrazio tutti per il lavoro svolto – ha detto Cecilie Kyenge –, comprese le forze dell’ordine che si muovono ‘dietro le quinte’ soprattutto in una terra di frontiera come questa”.

Il ministro ha letto una delle molte lettere che ha ricevuto in questi mesi di lavoro, inviatale da una ragazza marocchina, desiderosa di ottenere la cittadinanza italiana: “C’è chi vive in Italia e si sente italiano, ma non lo è per i documenti che porta. Bisogna dare una maggiore attenzione al diritto di cittadinanza con le politiche che devono cambiare il modo di vedere le nostre scelte”.

Sull’argomento, si era espressa anche Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia: “Chiedo al ministro che i bambini immigrati che studiano nelle nostre scuole - tra l’altro capaci di parlare il friulano meglio di me - siano considerati cittadini italiani a tutti gli effetti. Mi auguro, inoltre, che si adotti un’unica disciplina europea per i richiedenti asilo”.

Anche il sindaco di Udine Honsell si è rivelato sensibile sul tema dell’immigrazione: “La nostra città ha attuato nelle scuole progetti di integrazione che utilizzino linguaggi universali, come lo sport, la musica e le attività culturali. A Udine, inoltre, nell’ultimo anno abbiamo avuto diversi richiedenti di asilo politico: ci vuole uno sforzo comune per andare incontro a chi arriva da luoghi disagiati”.

Dopo qualche ora, in piazza Libertà, un esponente di Forza Nuova ha espresso con il megafono una panoramica sulla situazione sociale italiana: un piccolo battibecco con una signora di idee contrarie ha provocato pochi secondi di tensione in una mattinata complessivamente molto tranquilla.  

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