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Martedì, 31 Gennaio 2023
Politica

Approvato disegno di legge per disciplinare la raccolta dei funghi in Fvg

Nessun esame, sarà necessario frequentare un corso

Un disegno di legge per disciplinare in maniera organica la raccolta e la commercializzazione dei funghi spontanei nel territorio regionale. Lo ha illustrato l'assessore Paolo Panontin alla IV Commissione consiliare, che prima di approvarlo a maggioranza (astensione delle opposizioni, nessun voto contrario) ha approfondito l'argomento con i rappresentanti dei Comuni, degli enti montani, dei gruppi micologici e degli ispettorati micologici delle Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia. Tutta la normativa riguardante la raccolta dei funghi - ha spiegato l'assessore - viene riportata nell'ambito di una legge, senza necessità di rinvio a un regolamento, inoltre si introduce una serie di agevolazioni per il cittadino.

L'attuale legge divide il territorio regionale in otto zone di raccolta (le quattro Comunità montane e le zone di pianura delle quattro Province), inoltre prevede che, per poter esercitare la raccolta, è necessario versare un corrispettivo annuale di 25 euro a tali enti, oggi però quasi tutti non più operativi. Il ddl 219 si differenzia, rispetto a quanto previsto dalla legge regionale 12/2000, in quanto l'utente potrà scegliere l'ambito territoriale in cui raccogliere versando un contributo la cui entità varierà in modo proporzionale all'ampiezza della perimetrazione e al periodo di raccolta, per un importo che sarà di 5, 20, 25 o 50. Inoltre, le funzioni oggi di Province e Comunità montane sono accentrate a livello regionale. In particolare, la Regione rilascerà le autorizzazioni alla raccolta, anche per fini espositivi, didattici, scientifici o di prevenzione; concederà contributi alle associazioni micologiche; trasferirà annualmente risorse ai Comuni. Le Unioni territoriali intercomunali, invece, introiteranno i versamenti per la raccolta nella relativa area territoriale e i versamenti di coloro che, per fini prettamente turistici, effettuano la raccolta per brevi periodi di tempo

Le modalità per acquisire l'autorizzazione alla raccolta sono semplificate: non sarà necessario superare un esame bensì sarà sufficiente frequentare un corso, organizzato dai gruppi aderenti alla Federazione regionale dei gruppi micologici del Friuli Venezia Giulia e dalle Unioni, in cui sanno fornite le conoscenze di base sulle specie di funghi eduli e velenosi, sulle norme in materia di raccolta e trasporto e sui corretti metodi di preparazione e conservazione dei funghi. 

Proprio questo ultimo aspetto, però, ha registrato la contrarietà del referente regionale degli ispettorati micologici e la richiesta, da parte di diversi consiglieri, di un approfondimento
in vista dell'esame in Aula. Mara Piccin, consigliera di Forza Italia e Roberto Revelant di Autonomia Responsabile, hanno inoltre messo in luce una serie di problematiche. "La legge proposta - spiegano i consiglieri - è in completa discontinuità rispetto alla situazione consolidata e trascura importanti obiettivi sanitari limitandosi spesso esclusivamente a quelli ambientali e di salvaguardia della biodiversità. La nuova proposta di legge vuole sostituire con un semplice corso il colloquio oggi richiesto a chiunque voglia intraprendere l'attività di raccolta. Inoltre sono esclusi da tali corsi la presenza di micologi pubblici delle aziende sanitarie con possibili ripercussioni per quanto riguarda la salute dei cittadini". Il consigliere Revelant inoltre rimarca la necessità di prestare
attenzione sui problemi che possono generare i permessi turistici chiedendo anche una semplificazione delle procedure per il pagamento degli stessi. "Il testo  - concludono - necessita di modifiche strutturali e significative. L'auspicio è che sia oggetto di una profonda revisione per una sua condivisione ed approvazione in Aula".

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