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Diego Volpe Pasini in un'immagine di repertorio

Diego Volpe Pasini in un'immagine di repertorio

Volpe Pasini: Renzi premier? Una soluzione alternativa a Berlusconi

Il politico udinese, chiamato in causa da "l'Espresso" per aver elaborato un dossier sul futuro del centrodestra, ha dato la sua versione a Udinetoday.it. Il sindaco di Firenze piace, ma resta la grande fiducia nell'ex premier

Volpe Pasini, dicono che lei sia il nuovo Guru di Berlusconi. Corrisponde a verità?
No, affatto. Per dire che sono il nuovo guru di Berlusconi dovrebbe essercene uno vecchio, e siccome non c'è io non posso essere il nuovo.

Come definiamo allora il suo rapporto con l’ex primo ministro?
Ho la fortuna di frequentarlo e di essergli amico da diverso tempo. Si tratta di un personaggio straordinario, criticato solamente da chi non lo conosce. Mi confronto con lui e, considerando il fatto che non ho nulla da chiedergli, posso esprimere liberamente le mie idee, senza condizionamenti. E lo faccio.

Il think tank che vedrebbe ai vertici lei, Verdini e Dell’Utri esiste?

Non esiste nessun think tank. Esistono degli incontri con persone meno famose, gente appassionata, delle cene in cui si discute di politica con trasporto. Di questi incontri se ne sono fatti e se ne faranno, in modo da elaborare e ascoltare idee nuove. Da queste situazioni escono chiaramente diverse proposte e soluzioni.

Queste proposte prevedono anche una sua futura candidatura per qualche incarico?
Io non devo candidarmi, non m’interessa. Non è più come anni fa, non sono alla ricerca di una candidatura e di conseguenza non devo sottostare a certe logiche alle quali altri sono costretti, come la difesa di Alfano ad esempio, allo scopo di tenerselo buono per motivi elettorali.

Qual è allora il suo scopo?
Io voglio solamente lavorare a un grande progetto per il centro destra, con il quale si possano vincere le elezioni politiche.

Perché, c’è qualcuno che non le vuole vincere?
Gente come Gasparri, La Russa, vogliono solo controllare il partito, e l'hanno dimostrato ampiamente. Non gli interessa anche se tocca percentuali del 15% come potrebbe succedere ora, perché rispetto ai risultati che loro conseguivano con l' MSI e con Alleanza Nazionale sarà sempre meglio! Ragionano sul fatto che è più facile e comodo essere all'opposizione, soprattutto in periodi difficili come questo, dove ci sono pochi soldi per governare.

Quindi, andando avanti di questo passo la sconfitta sarebbe certa?
Sicuro, così si perde. Con chi pensano di vincere? Con un partito solo? O altrimenti come, con quali alleati? La Lega ormai è quello che è e con l'UDC non credo proprio che la frattura sia sanabile. Poi, anche se ci fosse unità d’intenti con queste formazioni politiche la gente non premierebbe la cosa, perché si tratterebbe sempre della solita minestra. A quale scopo gli elettori dovrebbero votare questo tipo d’impostazione del centrodestra, che corrisponde a un progetto perdente?

Ma Dell’Utri e Verdini sono d’accordo con lei?
Dico solo con certezza che Verdini è il miglior esponente del Pdl in assoluto, quello che negli anni ha fatto i maggiori sacrifici e si è impegnato di più per il partito. Tante volte ne è stata diffusa un'immagine sbagliata. Io sono un suo amico, anche se in alcune occasioni ha fatto delle scelte diverse da quelle che avrei fatto io. Verdini è davvero unico.

Dell’Utri?
Lui invece è una persona che per qualità di pensiero e modo di fare si avvicina molto a Berlusconi. Ha enormi capacità, ma è chiaro che viste tutte quelle che gli han fatto passare ha l’intenzione di stare un po' tranquillo. Ha desiderio di estraniarsi un po' dall'agone politico.

Ma quindi, chi l’ha scritto questo documento?
Il documento l'ho scritto io, ed è la sintesi di una serie di ragionamenti derivanti da quanto ho già illustrato.

Con Renzi futuro primo ministro?
L'idea che Renzi si candidi da solo, fuori dai dogmi da cui è caratterizzata la componente politica di cui fa parte, è allettante. Attorno a quello potremmo costruire un’ alleanza. Mi chiedo: è meglio vincere con Renzi o perdere da soli?

Il sindaco di Firenze è mai stato contattato a questo scopo?
No, Renzi non è mai stato contattato.

Perché dovrebbe funzionare quest’ idea?
Il PD, che è il suo partito, dimostra di non volere Renzi. Il ragazzo però è capace, esperto, non appartiene alla casta, ha idee vicine alle nostre.  Si è saputo conquistare la poltrona di primo cittadino di Firenze contro quelli che erano i dettami della parte politica che poi lui ha fatto vincere. Molti elettori di centro destra, se gli chiedi chi voterebbero se non ci fosse Berlusconi rispondo Renzi. Se Renzi dicesse “voglio rilanciare il paese” e chiedesse “chi sta con me?”,  noi dovremmo dire di si, sarebbe una scelta vincente.

Renzi sarebbe l’unica soluzione vincente?
Allo stato attuale dei fatti ci sono due possibilità per noi per poter vincere le prossime elezioni. Una è rappresentata da Berlusconi e l’altra, quella alternativa, da Renzi.

Ancora Berlusconi?
Certo! Lui è ancora un riferimento, sbaglia la vecchia dirigenza a volerlo escludere, a considerarlo un nonnetto in pensione. Della civica con Berlusconi come punto di forza si discute da un anno e mezzo, ma la dirigenza non la vorrebbe, spaventata dal travaso di voti. Allora mi domando: ma i voti ce li ha Berlusconi o il Pdl? Perché quando servono i soldi per ripianare i debiti vanno da Berlusconi?

E in alternativa Renzi.
Si


I commentatori politici però non ne sembrano molto convinti di questa soluzione, a giudicare da quello che si legge.

Renzi viene storicamente dall'esperienza politica al centro, poi ha scelto il centro sinistra. Se abbiamo un centrosinistra e un centro destra abbiamo anche delle posizioni condivisibili fra i due schieramenti. Perché non potrebbe andare? Chi ridicolizza questa ipotesi dimostra di essere arroccato su posizioni ideologiche sorpassate, che non fanno bene.

A questo proposito vorrei lanciare una provocazione.

Prego.
E un'alleanza Berlusconi, D'Alema e Bersani con Renzi presidente? Non possiamo pensare, per una volta, a una condivisione tra tutti, per il bene dell’Italia?

Quindi anche con la vecchia dirigenza del Pdl?
Sono stato accusato di averli definiti dei “morti” e non era mia volontà, e se dovessero aver capito così me ne scuso. Riguardo a loro dico che se sono bravi a farsi votare e a farsi eleggere nessuno può imputare loro nulla. Nessuno ha il diritto di cacciarli se non gli elettori. Rimprovero però la “secolarizzazione”, la mancanza di rinnovamento.

Rinnovamento che invece garantirebbe Berlusconi, da solo o a sostegno di Renzi?
Berlusconi deve completare la sua rivoluzione liberale. Ricorda i fratelli Wright e il loro desiderio di volare? Tutti li prendevano per matti, ma poi si sono dovuti ricredere. Se non ci sono i visionari non si va avanti, non si progredisce.  Chi non sogna è morto, solo i morti non sognano.

E Diego Volpe Pasini, cosa fa?
Io sono vivo, e continuo a sognare!

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