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Repubblica del Friuli: candidature aperte per il Parlament Furlan

L'autodeterminazione è un diritto naturale, dicono, e il comitato referendario per l'indipendenza del Friuli ora prova a fare sul serio. Dopo essersi riunito in associazione e aver approvato uno statuto con 18 articoli, ora dà il via alle candidature per l'elezione dei 72 rappresentanti dei 24 mandamenti territoriali che faranno parte del Parlamento Friulano. Obiettivo: il conseguimento dell'indipendenza del Friuli dall'Italia e l'istituzione della Repubblica del Friuli

Il comitato referendario per l’indipendenza del Friuli dal 19 aprile sulla propria piattaforma online ha aperto la possibilità di candidarsi al nascente Parlament Furlan. Le elezioni avverranno entro autunno del 2014 e entro il 30 Giugno prossimo ci si potrà quindi proporre per far parte dell’assemblea parlamentare costituente composta da 72 eletti. Compito del Parlamento, riporta lo statuto, sarà quello di: “cercare soluzioni legali, democratiche e pacifiche per il conseguimento dell’indipendenza del Friuli”. Compilando il modulo presente sul sito, che prevede l’inserimento dei propri dati anagrafici, di una fotografia, di un breve curriculum vitae e di una lettera di presentazione, qualsiasi friulano “che senta nel cuore e nell'animo di appartenere a questa terra”, si potrà mettere in gioco e provare a farsi eleggere.

Negli scorsi mesi il comitato referendario si è già riunito in più occasioni per discutere della piattaforma di voto e scrivere lo statuto dell’associazione, senza scopo di lucro. Le finalità, si legge, sono alquanto ambiziose: “il conseguimento dell'indipendenza del Friuli e l’ottenimento della sovranità popolare su tutti i territori storicamente riconosciuti come "friulani", l’organizzazione e l’istituzione della Repubblica del Friuli, la gestione dei rapporti internazionali con gli Stati esteri e le organizzazioni internazionali ed in particolare con l'Organizzazione delle Nazioni Unite, l'Unione Europea e lo Stato italiano e la ricerca di soluzioni e strategie per aiutare il popolo friulano ad affrontare il perdurante stato di crisi dello Stato italiano”.

La rappresentanza del territorio è garantita dall’elezione di 3 candidati per tutti i 24 mandamenti individuati. 18 sono i mandamenti storicamente appartenenti alla regione Friuli Venezia Giulia: Val Cellina, Carnia, dell'Alto Livenza, dei Magredi, Spilimbergo, Pordenone, Gemona, San Daniele, Medio Friuli, Lagunare, Aquileia, Udine, Valli del Torre, Valli del Natisone, Manzano, Collio, Gorizia, Valli Giulie. A questi si aggiungono i 6 mandamenti di Portogruaro, di Sappada, di Tarvisio, di Trieste, della Slovenia e dei friulani residenti all’estero.  Una volta eletta l’assemblea parlamentare si procederà quindi all’elezione del presidente, con scrutinio segreto, che rappresenterà legalmente il Parlament Furlan per un anno intero per un massimo di due mandati.

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