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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Honsell e Belci radunano la Sinistra: "Insieme contro le barbarie"

Presentata "Territorio e società", la prima bozza del manifesto con cui il movimento vuole presentarsi alle Elezioni Regionali del 2018. Obiettivo principale: sostenere il Partito Democratico nelle riforme cambiando metodo di lavoro, ovvero fare sintesi attraverso l'inclusione. Beppino Englaro fra gli aderenti

Nasce in Friuli la prima unione del centro sinistra, uno dei primi veri esperimenti politici in Italia. Il movimento si pone l'obiettivo di mettere insieme e in rete tutte le realtà che sono presenti, a livello regionale e nazionale, a sinistra del Partito Democratico. Caratteristica principale? L'intenzione di ascoltare tutti e di rimanere coesi contro il populismo e le derive a destra. Una coalizione che vuole chiaramente lavorare in prospettiva delle Regionali 2018 - ma non sono escluse le elezioni comunali - attraverso un percorso e dei contenuti da affrontare con il dialogo. Un'apertura per ridare voce alle persone “dimenticate” e richiamare l'attenzione degli sfiduciati e di chi non si rispecchia più nel centrosinistra, virato dopo Bersani al tacciato “autoritarismo” del suo segretario Matteo Renzi. 

Presentato il manifesto per la Regione: territorio e società

I soci fondatori

La coalizione raccoglie già diverse adesioni di sindaci, assessori e personalità del mondo civile di un certo rilievo, radunate a sé dal suo mentore, Franco Belci, ex segretario della Cgil regionale e ora presidente dell'associazione Reset. Al suo centro, l'attuale sindaco di Udine, Furio Honsell - non a caso sedutosi oggi, in sede di presentazione, al centro del tavolo - e altri aderenti, giovani e meno giovani. Fra i soci fondatori Enrico Bulian, sindaco di Turriacco, Marco Craighero, assessore alla cultura di Tolmezzo, Gabriele Giacomini, assessore all'innovazione del Comune di Udine, Alessio Gratton e Giulio Lauri, consiglieri regionale di Sel Fvg, Laura Manzi, sindaco di Muggia, Loredana Panariti, assessore regionale al lavoro, Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine, Matteo Polo, vicesindaco di Grado, Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà, e, ciliegina finale, Beppino Englaro che ha già dato la sua disponibilità a sostenere il movimento e le sue istanze.

VIDEO: l'intervista a Furio Honsell

Il manifesto: "Territorio e società”

Una sinistra che si vuole auto riformare e rifondare, insomma, e che vede il tema della sua stessa identità al primo posto, da costruire però strada facendo (il tempo è tiranno). Proprio per questo una prima bozza del loro manifesto, intitolata "Territorio e società”, è stata già elaborata come punto di partenza su cui aprire il confronto da affrontare nei prossimi incontri. “Il primo punto che ci unisce è la riorganizzazione del centrosinistra – ha annunciato Belci-. Vista la sua situazione nazionale abbiamo capito che è inutile cercare la sinistra ideale. Ma la nostra idea di sinistra è collettiva ed è per questo che ci siamo ritrovati. Quello che non si può fare a Roma con le sue scissioni, non si può non fare e tentare in Friuli Venezia Giulia. Vogliamo provare a ripescare in quel bacino di chi non vota, soprattutto fra quelli del centrosinistra. Crediamo in un percorso di ascolto, coinvolgimento e partecipazione con una rivalutazione di uno spirito civico che questo paese sta perdendo. Da qui l'idea di proporre una forma associativa, utile, flessibile e che sappia fare sintesi fra le istanze di tutti, non solo di una parte. Vogliamo porre la nostra attenzione soprattutto sul lavoro, sui giovani, affrontando la precarietà, il tema delle loro pensioni, della fuga all'estero e la ricerca ad un fisco più equo”.

Cambio di metodo!

La volontà dei fondatori è la costruzione di un'unità di intenti tesa ad una continuazione della politica intrapresa dal centro sinistra in regione ma con un altro metodo. Infatti, spiega il primo cittadino di Udine, “nelle importanti e sacrosante riforme attuate dall'attuale giunta regionale (sanità, Uti e polizia locale) è mancata quella condivisione e partecipazione che sono fondamentali x le politiche attive e di inclusione. Anch'io, ad esempio – ha proseguito Honsell - ho sempre sostenuto le Unioni Territoriali, ma perché ho sempre guardato all'Europa e perché si rispettavano comunque le individualità dei territori. Ma le Uti sono state create in modo non dialogante e non condivise”.

Punti programmatici

Altri temi fondamentali su cui il manifesto si concentra e si modulerà sono: le politiche attivedel lavoro, gli investimenti sull'industria 4.0,  la tutela dell'ambiente, i diritti civili, l'inclusione, il rispetto delle diversità, l'invecchiamento della popolazione, la montagna, il rilancio imprenditoriale e come dare un futuro dignitoso ai richiedenti asilo in un'ottica di crescita collettiva. “Bisogna combattere il populismo imperante e la deriva a destra - ha precisato Giulio Lauri - come sugli argomenti degli sbarchi e dei migranti. Potremmo dire che uno dei nostri slogan potrebbe essere proprio 'Centrosinistra o barbarie' ".

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