Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Friulano in Rai, M5S: “Bene l'approvazione del Comune di Udine”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"Arricchire la programmazione radiotelevisiva regionale di contenuti in lingua friulana è un obiettivo che continuiamo a perseguire, perché la valorizzazione della nostra cultura non può prescindere dal preservarne la tradizione linguistica che non va dispersa, ma trasmessa alle nuove generazioni”. Lo dichiara il deputato friulano Luca Sut, capogruppo M5S in X Commissione Camera, a seguito del via libera alla mozione votata ieri in Consiglio comunale, a Udine, in tema di promozione del friulano nei canali RAI della regione. Lo scorso anno il parlamentare M5S era già stato impegnato in un confronto con i vertici della Rai per il rinnovo della convenzione con la Presidenza del Consiglio, assieme al consigliere regionale Mauro Capozzella e al presidente dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, Markus Maurmair. “La Legge n. 482/99 tutela le lingue minoritarie come la marilenghe – prosegue – così come, successivamente, si è provveduto a disciplinarne l'insegnamento nelle scuole. Ma l'attenzione verso la nostra cultura linguistica deve esprimersi anche attraverso il rafforzamento della sua presenza nei canali mediatici – afferma Sut. “Rinnovo quindi il mio impegno in questa battaglia, condivisa dal Gruppo consiliare M5S di Udine che ieri ha votato a favore di una mozione in cui si ribadisce la necessità di implementare la presenza di programmi in friulano nei palinsesti radio e tv del servizio pubblico – aggiunge il Portavoce M5S a Montecitorio che sottolinea, inoltre, come “il raggiungimento di un primo risultato, ottenuto nell'ambito della nuova Convenzione, non debba far perdere di vista l'importanza di proseguire nel percorso già tracciato”. “La lingua friulana è parlata da 600 mila persone – ricorda la capogruppo M5S di Udine Rosaria Capozzi -, rappresenta l’identità del territorio e rischia di perdersi se non veicolata nella giusta misura dai media. Per questo - conclude - ho sostenuto un’iniziativa consiliare in cui crediamo ai fini del giusto riconoscimento della marilenghe, a cui occorre destinare spazi più ampi, analogamente a quanto già avviene in Trentino-Alto Adige per i programmi in ladino”.

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