Burqa, blitz di Forza Nuova in anagrafe

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

L'ufficio anagrafe del comune di Udine è stato scosso ieri pomeriggio da un blitz dei militanti di Forza Nuova. Intorno alle 16 un gruppo di persone è entrato negli uffici con il capo e il volto coperti da un simbolico burqa distribuendo volantini alle persone che vi si trovavano, mentre uno di loro spiegava brevemente le motivazioni, non prima di aver tranquillizzato i presenti.

Tra lo stupore della gente è stato letto un passo di Oriana Fallaci che recitava: "intimiditi come siete dalla paura di andare controcorrente oppure d'apparire razzisti, non capite o non volete capire che qui è in atto una crociata alla rovescia. Qui è in atto una guerra che mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà ".

Il motivo del gesto è facilmente riconducibile al caso del 30 agosto, quando una donna ri religione islamica entrò nell'ufficio coperta dal burqa, scatenando una serie di forti polemiche. Il responsabile provinciale Simone Mestroni ha più dettagliatamente spiegato: "Come sempre in questo Paese esistono due leggi e due pesi: una per gli italiani e una per le minoranze. Il travisamento del volto, oltre a essere un deprecabile costume offensivo della dignità della stessa donna, è giustamente illegale dal 1975. Perché se il gesto viene compiuto da un autoctono è sanzionato e denunciato, mentre una persona di fede musulmana può agire indisturbata? Senza contare che l'appartenenza a una fede religiosa non è neanche verificabile su un documento di riconoscimento. L'Italia e l'Europa stanno subendo un invasione senza precedenti, favorita dalla sciagurata gestione governativa, e questo Stato calpesta le sue radici, la sua gente e le sue leggi in nome di un' integrazione alla rovescia. Noi non ci stiamo, quello di oggi è solo un tassello della nostra lotta."

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