Fideiussioni non valide, salta la costruzione dell'Outlet di Latisana?

Interrogazione dei consiglieri del M5S regionale sul futuro del Centro commerciale: "La società che ha rilasciato le fideiussioni non risulta iscritta negli elenchi di Banca d'Italia, la convenzione stipulata decade?"

Giovedì sera il consigliere comunale Loredana Pozzatello e il consigliere regionale Cristian Sergo, accompagnati dall’architetto Renato Marcon di Legambiente, hanno tenuto a Latisana una serata informativa per ripercorrere le tappe della realizzazione del centro commerciale che dovrebbe nascere all’uscita del Casello Autostradale di Latisana; costruzione che anche l'associazione ambientalista ha chiesto più volte di fermare. 

Il MoVimento 5 Stelle da anni si batte per porre un freno al proliferare di centri commerciali, visto che — come rilevato dall’Ires — il Friuli Venezia Giulia detiene già il triste primato italiano di territorio con il maggior numero di metri quadri di suolo destinati alla grande distribuzione organizzata ogni mille abitanti. Su questo nuovo centro commerciale il M5S ha voluto pero' scavare in profondità. Grazie a un accesso agli atti Loredana Pozzatello, infatti, ha potuto conoscere anche il nome della società che per conto dei proponenti ha rilasciato le fideiussioni a garanzia delle opere da realizzare previste nell’atto, per complessivi tre milioni ottocento mila euro. Dopo la serata di giovedì, il MoVimento 5 Stelle ha così verificato che secondo il regolamento comunale i soggetti che rilasciano gli atti di fideiussione devono, ai sensi di legge, risultare iscritti in appositi elenchi gestiti da entità governative e, in caso di banche, devono esser assoggettate alla vigilanza della Banca d'Italia. In caso di assicurazioni, invece, devono esser autorizzate all'esercizio del ramo 15 "Cauzioni" e iscritte all'Albo Imprese tenuto dall'Ivass, nel caso degli intermediari finanziari devono esser iscritti alla Banca d'Italia.

"Questa mattina - spiegano i consiglieri regionali - da una prima verifica effettuata presso l’Ivass (Istituto Vigilanza delle Assicurazioni) e presso la Banca d’Italia non risulta che la società che ha rilasciato questi atti sia iscritta in alcuno degli elenchi sopra richiamati. A questo punto depositeremo un’interrogazione all’amministrazione comunale per sapere se gli atti di fideiussione possano ritenersi a norma di regolamento e se in caso contrario la convenzione stipulata decada o meno. In attesa che si chiarisca quanto avvenuto lo scorso dicembre a Latisana, come MoVimento 5 Stelle - concludono -, riteniamo sia importante sollevare questo caso per far sì che anche altre amministrazioni possano verificare se i numerosi atti che sono coperti da fideiussioni siano tutti stati emessi da società iscritte negli appositi elenchi e nel caso agire di conseguenza a tutela degli interessi dei cittadini".

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