Fedriga: "Servono comportamenti responsabili"

Il governatore ha commentato l'andamento dei contagi. Shaurli: "Non siamo un'isola felice". Alcune aree periferiche dell'udinese e del pordenonese sono le zone in questo momento maggiormente a rischio

Massimiliano Fedriga

"Una situazione del contagio che negli ultimi due giorni è cresciuta in maniera significativa e per questo faccio appello a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia per un'assunzione di responsabilità nei comportamenti affinché, come avvenuto nella prima ondata, il senso civico e il rispetto per il lavoro dei medici e degli operatori sanitari facciano da diga alla diffusione del virus". Lo ha detto oggi a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso dell'illustrazione settimanale dei dati del contagio da Covid-19 in regione. Una situazione in divenire, quella rappresentata dal governatore, in quanto già nella giornata di oggi potrebbero essere presi provvedimenti per quelle aree del territorio regionale dove gli indici registrano i dati più preoccupanti.

Le aree a disagio

"Proprio perché dobbiamo proteggere le strutture ospedaliere dai rischi di un intasamento - ha spiegato Fedriga - siamo pronti a intervenire in un quadro che rispetto alla prima fase vede in particolare alcune aree periferiche dell'udinese e del pordenonese zone in questo momento maggiormente a rischio". Il governatore ha fatto poi un esempio concreto di quella che potrebbe essere una condotta profondamente sbagliata e capace di alimentare fortemente il contagio. "Bisogna – ha detto Fedriga – che le persone capiscano che se i bar e i ristoranti sono chiusi non per questo si può andare a casa di un amico o di un'altra persona che non sia un congiunto. Farlo non rappresenta un comportamento intelligente, perché proprio in questo ambito si sta sviluppando la trasmissione della malattia".

Riccardi

Da parte sua il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha spiegato nel dettaglio la fotografia dei dati al 18/11 in Fvg: 20.725 casi positivi (51,7 per cento donne), l'età media è di 50 anni, le persone testate 257.516, 9.228 le guarigioni e 567 i decessi (età media 85 anni e 50,2 per cento donne). Per quel che riguarda il tasso della cosiddetta letalità grezza in regione è del 2,7 per cento a fronte di un dato nazionale del 3,7 per cento. Relativamente all'occupazione dei posti in Terapia intensiva, raffrontando l'ondata della scorsa primavera a quella attuale, l'apice del 3 aprile raggiungeva 61 pazienti ricoverati mentre quello di oggi arriva a 54. Inverso il rapporto per i posti letto di area medica: picco di 236 il 29 marzo mentre oggi si è raggiunta quota 505. Sul tema delle residenze per anziani la percentuale di decessi tra gli ospiti è passata dal 22,5 per cento della prima ondata all'8,2 per cento dell'attuale fase. Per quel che riguarda gli operatori impiegati in queste strutture la percentuale dei positivi è passata dal 4,1 per cento della prima fase al 6,5 per cento di adesso. Un dato, come ha spiegato il vicegovernatore, che riflette la circolazione del virus all'esterno dove gli operatori hanno contratto l'infezione. Stesso discorso per il personale del Sistema sanitario regionale che nella prima ondata registrò 276 casi di positività (2 per cento) mentre in questa fase ha colpito 815 lavoratori (6 per cento).

Shaurli

“Non siamo un’isola felice, gli oltre 2000 contagi in due giorni e i tanti troppi decessi purtroppo sono lì a testimoniarlo. Quando si è in una situazione critica bisogna darsi delle priorità  e adottare misure e toni adeguati. Finalmente il presidente Fedriga sembra dare ascolto al Ministero della Salute e all’Istituto superiore di Sanità su ulteriori possibili misure locali di contenimento. Finito il tempo del governo regionale e dei sindaci alle manifestazioni di piazza, speriamo si possa lavorare tutti perché arrivino anche le risposte che territori e cittadini attendono. Fedriga archivi il surreale dibattito su algoritmo, parametri e colori che in una situazione come questa non interessa davvero a nessuno e iniziamo a fare le cose che ci competono, ad analizzare ciò che non funziona e porvi rimedio”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando quando emerso dalla conferenza stampa del presidente della regione Massimiliano Fedriga sull’andamento della pandemia. Per Shaurli “il tracciamento pare saltato, famiglie e cittadini chiedono come comportarsi e spesso ricevono indicazioni diverse o non le ricevono, ci sono alunni che attendono oltre una settimana a casa solo in attesa di tampone, con genitori che ovviamente devono continuare a recarsi al lavoro, ci sono molti anziani che vivono una condizione di forte isolamento oltre alla sofferenza di ospedali ed operatori della sanità pubblica. Ora questa è l’unica priorità: fino a ieri criticavano la zona gialla, eravamo i migliori del mondo o denunciavamo scelte politiche contro di noi ora i numeri ci riportano alla cruda e drammatica realtà ed è a quella che speriamo finalmente si voglia dare risposta”.

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