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Fedriga: «Forestali e Protezione civile per controllare i confini»

Il presidente della Regione è intervenuto sulla questione immigrazione, prendendo spunto da quanto sta accadendo con la nave Diciotti. Ha fatto riferimento anche a presunti ricatti di chi «si riempie le tasche con l'immigrazione clandestina»

 

Spitaleri: «Fedriga non muove un muscolo per Udine»


«Quanto a migranti, è evidente che con Fedriga viviamo in una regione a più velocità: al primo problema che sorge a Trieste subito telefonate a Roma, a Udine possono arrivare a frotte che tanto Fontanini è in ferie e non si telefona a nessuno». Lo ha affermato il segretario regionale del Pd Fvg Salvatore Spitaleri, commentando gli interventi immediatamente annunciati dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga, a seguito della segnalazione di gruppi di migranti che bivaccano nel centro di Trieste.


«Reagisce con veemenza il presidente Fedriga – continua Spitaleri - quando apre le finestre del suo ufficio in Piazza Unità a Trieste e scopre che qualche decina di migranti, evidentemente non accolti da alcuna struttura, ha dovuto dormire all’addiaccio sotto i palazzi nobili del capoluogo. Al contrario, tace completamente e non muove un muscolo davanti alla grave situazione che si sta concretizzando a Udine, e che lo stesso prefetto ha definito «vicina allo stato di allerta». Una volta presi a calci in faccia i sindaci che si erano impegnati nell’accoglienza diffusa, tutto si scarica sulla città».


«Nonostante quanto proclama Panizzut, il numero dei profughi aumenta anziché diminuire, come doveva accadere secondo le promesse elettorali di Fedriga, tanto che ormai neanche la Cavarzerani basta più e bisogna aprire un'altra caserma. E’ proprio vero, per Fedriga e la Lega, il problema è non vedere: se il problema riguarda un'altra persona, un altro territorio, un’altra comunità, non è un loro problema. A Udine – conclude Spitaleri - il tema immigrati per la Lega non esiste: è solo una percezione dei cittadini».
 

Famulari

«I trasferimenti di migranti che Fedriga ha sbandierato in diretta come un suo grande successo non sono un'operazione di tipo straordinario ma rientrano in una prassi consolidata che era stata concordata da anni: ancora una volta mistificazioni e giochetti di parole. Presidente, Le chiediamo un maggior rigore istituzionale». Lo afferma la segretaria provinciale del Pd Laura Famulari, replicando alle dichiarazioni del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il quale ha annunciato che, grazie a un intervento senza precedenti del ministero degli Interni, saranno trasferiti da Trieste i migranti che hanno bivaccato sulle Rive della città.


«Per quanto in crescita – ricorda Famulari - i migranti di oggi non sono paragonabili a quelli che ci sono arrivati nel 2015, eppure una situazione di simile degrado non si è mai verificata, perché gestivamo gli spostamenti dei richiedenti asilo in un continuo lavoro di raccordo con la Prefettura ed il Ministero dell’Interno».


«Di quanto accade oggi rispondono loro che – aggiunge Famulari - governano la città da più di due anni. Rispondono anche delle bislacche idee del vicesindaco Polidori, che si affida alla pioggia per sgomberare i profughi, o del forzista Camber, che vorrebbe deportare i profughi dal salotto buono della città ai marciapiedi di qualche rione periferico. Magari a Roiano o a Valmaura? Questa – conclude - è improvvisazione».
 

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