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Voto a domicilio e voto assistito per i malati: ecco come fare

Elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013: le richieste per votare dalla propria abitazione vanno fatte entro il 4 febbraio

Indicazioni per il voto del 24 e 25 febbraio: entro lunedì 4 febbraio le persone che, per gravi malattie, dipendono da apparecchi elettromedicali e le persone con infermità tali da rendere impossibile l'allontanamento dalla propria abitazione possono presentare richiesta per effettuare il voto a domicilio.

Le persone che, invece, soffrono di gravi deficit visivi o sono impossibilitate a usare le mani e non sono dunque in grado di votare autonomamente, possono chiedere di essere accompagnate in cabina elettorale da una persona di fiducia. Le elezioni politiche si svolgono il 24 e 25 febbraio. La richiesta va presentata in carta libera al Sindaco del Comune di residenza con una copia della tessera elettorale e un certificato medico rilasciato dall'Azienda Usl.

Le persone che, invece, soffrono di gravi deficit visivi o sono impossibilitate a usare le mani e non sono dunque in grado di votare autonomamente, possono chiedere di essere accompagnate in cabina elettorale da una persona di fiducia: per esercitare questo diritto devono farsi rilasciare dall'Azienda Usl un certificato che attesti l'impedimento fisico; sulla tessera elettorale verrà apposto un simbolo o un codice, in maniera che l'elettore con impedimento fisico all'espressione del voto ottenga l'annotazione permanente del diritto all'accompagnamento al voto.

Il diritto al voto a domicilio: possono usufruirne: - le persone affette da gravi malattie che non possono allontanarsi dalla propria abitazione perché dipendono in modo continuativo e vitale da apparecchi elettromedicali (ad esempio respiratori automatici, macchine per la nutrizione artificiale) - le persone con gravissime infermità, che non possono allontanarsi da casa, nemmeno usufruendo dei servizi di trasporto pubblico gratuiti, organizzati dal Comune per facilitare il raggiungimento dei seggi.

La richiesta per il voto a domicilio deve essere inviata al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali si è iscritti, nel periodo compreso tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente la data delle votazioni: dunque, in questo caso, tra il 15 gennaio e il 4 febbraio 2013. Si tratta di presentare una dichiarazione in carta libera, che deve contenere nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo completo dell'abitazione e numero di telefono dell'elettore. Alla dichiarazione deve essere allegata una copia della tessera elettorale e un certificato medico rilasciato da un medico legale dell'Azienda Usl di residenza, da cui risulti l'infermità fisica (con prognosi di almeno 60 giorni dalla data di rilascio del certificato).

Il diritto al voto assistito in cabina elettorale.

Il diritto al "voto assistito" può essere annotato in modo definitivo sulla tessera elettorale. In questo modo non è più necessario rinnovare la certificazione ad ogni tornata elettorale, ma è sufficiente esibire la tessera sanitaria. Per ottenere questa annotazione è sufficiente, una volta acquisito il certificato sanitario, rivolgersi agli uffici elettorali dei Comune. L´annotazione vale per tutta la durata della tessera elettorale.

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