Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Elezioni

Serracchiani ha incontrato a Trieste le organizzazioni delle professioni sanitarie

La candidata alla presidenza della Regione si è espressa in questi termini nei confronti della questione sanità pubblica: "la soluzione per la sanità regionale non è ridurre il numero delle aziende"

L'onorevole Debora Serracchiani è stata la prima fra i candidati alle prossime elezioni regionali a rispondere al manifesto presentato dal Coordinamento Regionale delle Professioni Sanitarie e del Sociale, che riunisce una ventina di organizzazioni di professionisti della sanità in Friuli Venezia Giulia.

Nel testo s'illustrano i passi necessari per contribuire a migliorare il sistema sanitario in regione, riprendendo l'iniziativa avviata nel corso della campagna elettorale nazionale con il Manifesto del Coordinamento Nazionale delle Professioni sanitarie - CONAPS "Prepariamo il Futuro".

In primo piano soprattutto la necessità di una precisa regolamentazione sull'accesso alla professione e sulla formazione che, sottolinea il Coordinamento, richiede la costituzione di Albi e Ordini professionali, in grado di evitare i danni alla salute dei Cittadini dovuti all'abusivismo professionale. È necessaria inoltre una responsabilità diretta dei professionisti della sanità nell'organizzazione e della gestione delle aziende sanitarie, anche per affrontare il cambiamento dei bisogni di salute della popolazione, accanto a percorsi di cura facilitati per evitare duplicazioni di visite, valorizzando le esperienze regionali già presenti e il rafforzamento dell'integrazione tra figure sanitarie, socio-sanitarie e sociali.

Questi temi sono stati affrontati oggi nel corso di un'incontro con Debora Serracchiani al Circolo della Stampa di Trieste, introdotto da professor Franco Rotelli: la candidata alla Presidenza della regione ha ascoltato gli interventi dei professionisti della sanità che hanno lamentato anche poca chiarezza nei programmi dell'attuale giunta sul futuro del sistema, e in particolare delle professioni sanitarie, accanto a una progressiva riduzione di mezzi e personale, e il timore per l'accorpamento delle aziende sanitarie.

"Noi - ha detto Melania Salina del Coordinamento regionale delle professioni sanitarie e del sociale - rappresentiamo l'altra metà del cielo della sanità. Gli ultimi anni non sono stati semplici, ma siamo convinti di poter partecipare allo sviluppo del sistema, che sta affrontando un cambiamento epocale, e gestire con professionalità una richiesta di cura crescente: abbiamo però bisogno di qualcuno che ci sappia ascoltare."

"La soluzione per la sanità regionale non è ridurre il numero delle aziende - ha spiegato Debora Serracchiani nel corso del dibattito -. La riforma Tondo va azzerata perché rimette in discussione la centralità del distretto. Va invece valorizzato il ruolo di tutte le professioni sanitarie, e non solo di alcune, recuperando anche le attività di prevenzione: è un principio presente nel mio programma."

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