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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Elezioni amministrative 2023

È De Toni il candidato del centro sinistra, si torna all'epoca dei "professori"

Nel caso di Sergio Cecotti e Furio Honsell la scelta portò bene alla coalizione. Alessandro Venanzi ha deposto le armi

“Faccio un passo in avanti per il bene della città". È l'incipit della nota stampa con cui Alessandro Venanzi annuncia ufficialmente la ritirata dalla corsa a sindaco, con la conseguente investitura di Alberto Felice De Toni come uomo di punta del centro sinistra. "Intendo mettere a disposizione di una coalizione unitaria guidata da De Toni il patrimonio di responsabilità che mi hanno assegnato in tante e tanti anche in questo ultimo periodo, compreso ovviamente il Pd" ha detto il capogruppo dem in consiglio comunale. Da quella parte, traducendo, si sono resi conto che la guerra intestina – che già stava avendo i suoi primi sviluppi complicati – non avrebbe giovato alla coalizione. Anzi, l'avrebbe portata quasi con certezza a perdere. Così la sintesi è stata trovata, premiando i sostenitori di De Toni, che tenterà così di occupare un nuovo ruolo in una carriera da amministratore di livello. A Venanzi sarebbe piaciuto molto provare a fare il sindaco e la suggestione di avere una guida (nel caso di successo) relativamente giovane piaceva a parecchi. Si dovrà accontentare di fare da sostegno al fu rettore, terzo cattedratico con ambizioni da primo cittadino dopo Sergio Cecotti e Furio Honsell. A loro andò bene, a lui chissà. In suo favore De Toni ha dimensione extra territoriale e contatti che gioverebbero a una città rimasta troppo chiusa negli ultimi anni. L'ex accademico, prossimo a compiere i 68 anni, se la vedrà con un navigatore di lungo corso come Pietro Fontanini che viaggia verso i 71. Sono tutti e due molto esperti, ma se la questione è politica non c'è dubbio che il vantaggio sia dell'attuale sindic. “Alessandro Venanzi è una risorsa fondamentale per questa città, lo ritengo un pilastro fondamentale della coalizione che stiamo costruendo – ha commentato De Toni –. Udine ha bisogno di un nuovo progetto civico, la comunità ha bisogno di risposte ai tanti problemi che si sono ingigantiti in questi anni e sono particolarmente felice dell’intesa raggiunta con lui. Ora sarà fondamentale che tutte le forze politiche che già si riconoscono e auspico si riconosceranno in questo progetto civico si incontrino per formalizzare una candidatura unitaria e definire i primi passi del lavoro che ci attende”.

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