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Elezioni comunali, ci sono anche gli "Indignados friulani"

A proporre la lista è l'ex Dc Alessandro Berghinz: «Rottamiamo la vecchia classe dirigente. Basta ai soliti nomi e le solite facce»

Alessandro Berghinz

«Intendo candidarmi a sindaco di Udine con una lista civica che raccolga la vera area civica, lontano da interessi e schemi di potere, e la vera anima autonomista locale che, di certo, non può essere identificata con chi ha l'ardire di proporsi leader autonomista, come pure leader civico!». La firma di questo annuncio è di Alessandro Berghinz, ex politico democristiano, imprenditore e appassionato di Casa Savoia, tanto da aver organizzato la visita di Emanuele Filiberto in regione lo scorso mese di aprile. Berghinz dichiara di voler costruire una «squadra indipendente a tutti gli effetti, che rivoluzioni dalle fondamenta Udine». 

I riferimenti

La creatura civica raccoglierà le istanze di tutti gli indignados friulani. Il nome prende spunto dal “Movimento 15-M”, che nei primi anni ’10 di questo secolo si rese protagonista della vita politica spagnola, protestando contro il secondo governo del presidente Zapatero e contrastando il duopolio che condiziona il paese iberico dalla fine della dittatura franchista tra Psoe e Pp. De Gasperi, don Sturzo e l’avvocato. Antonio Comelli sono state le figure guida del candidato Sindaco.

Rottamare

Se dalla Spagna Berghinz prende il prestito il nome è dall’Italia che mutua il motto. La sua parola d'ordine è infatti il «rottamiamo» del primo Matteo Renzi. «Questo volta - specifica - il “rottamiamo” è per la vecchia classe dirigente e i soliti nomi e le solite facce che si ripropongono con altre salse e salsine ormai andate a male, e che nessuno digerisce più. Hanno fatto la loro strada, che pensino a lasciare il campo ad altri volti nuovi»

Il team

La squadra a cui sta lavorando Berghinz sarà composta da persone senza precedenti di alcun tipo. «Mi sento indignato per molte storture del sistema. Per questo ci presentiamo con una lista determinata affinché si raddrizzino le anomalie» dice l’aspirante primo cittadino. Berghinz annuncia che riprenderà alcuni punti qualificanti del programma del compianto Adriano Ioan, andando così a ricompattare quell'area civica priva al momento di un vero leader.

Gli obiettivi

«Il mio interesse – sostiene Berghinz - ha un nome soltanto: sempre e solo Udine, ovvero il bene di questa città che sto vedendo affossare, per colpa anche di un centrodestra che, in questi ultimi due anni, non ha fatto opposizione, limitandosi a parlare di qualche marciapiede. in questo modo siamo arrivati alla frutta della politica davvero. Ho grandi progetti per Udine. Certamente la Balena bianca è sempre nel mio cuore, e come ex Dc guiderà le scelte e la scrematura di possibili alleanze con chi si riconoscerà in principi e valori non negoziabili, ma su questo fronte valuterò attentamente con chi stringere patti e con quali obiettivi».

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