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Elezioni comunali a Udine: viaggio tra i candidati più giovani

I giovani in politica. Crescono l'impegno e l'interesse per la cosa pubblica anche tra le ultime generazioni. Abbiamo sentito il candidato più giovane per ogni lista, in questo caso fra quelle a sostegno di Furio Honsell

Spazi di aggregazione, regolamentazioni per tenere aperti i locali fino a tardi, più sostegno a chi cerca lavoro e più manifestazione culturali. Queste sono le richieste dei giovani candidati dei diversi schieramenti politici per le prossime elezioni.

“Mancano luoghi di aggregazione: basterebbero più panchine e aree verdi curate – spiega Federico Filauri 22 anni, candidato con il Pd e studente di Filosofia – mentre i locali non dovrebbero chiudere per forza a mezzanotte, ma si potrebbe pensare a incentivi economici a chi riesce a regolare il rumore. Mancano, inoltre, spazi culturali, dove poter esprimere la propria creatività: sale prove, spazi pubblici per concerti, per recitare, per allestire mostre, proprio come sta accadendo al palazzo Contemporaneo.

Federico Filauri

Anche Ndack Mbaye, 19 anni, senegalese di origini e candidata con Innovare con Honsell pensa che il diritto al divertimento in città sia una risorsa. Ndack riprende i punti del programma del sindaco uscente. “Basterebbe un codice di autoregolamentazione dei locali d'intesa con il Comune – spiega – una sorta di patente a punti dei bar, mentre per i giovani si potrebbe pensare al progetto Overnight, per un divertimento sano e sicuro, grazie ad un accordo tra gli  esercenti e le società dei taxi”.

Ndack Mbaye

Secondo Irvin Lepic, candidato con Sel e rappresentante degli studenti all'Università, Udine potrebbe diventare una città “smart”: più efficiente, più informatizzata, ecologica, vivibile e aperta. “Innazitutto bisogna combattere la crisi, puntando sulla riqualificazione professionale – spiega – il miglioramento del sistema di collocamento e il supporto alla aziende gestite dai giovani”. Sul fronte divertimento, Lepic ritiene che i locali debbano essere insonorizzati e lancia un'originale proposta: “se si creasse un ostello, magari gestito da studenti, per le notti in cui si va in città dall’hinterland e dai comuni della provincia, si potrebbe favorire la presenza di giovani la sera in centro e anche migliorare la sicurezza”. In più un'altra idea per i giovani potrebbe essere quella di mettere le competenze degli universitari al servizio dei progetti cittadini, facilitando così anche l'incontro tra i laureandi e le aziende.

Irvin Lepic

Tra le giovanissime, c'è anche Laura Simonato, 24 anni, studentessa in Educazione professionale, candidata con la lista “Sinistra”. “Bisogna potenziare la cultura – dice – e fare in modo che la politica incentivi eventi culturali, anche in chiave economica, come richiamo turistico. Sarebbe utile aumentare gli sconti per gli studenti e potenziare i luoghi di incontro, dove i giovani possano interagire e stare insieme”.

Laura Simonato