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Ioan: "serve un posto fisso di polizia municipale in Borgo Stazione"

Il candidato sindaco ha raccolto le istanze di alcuni residenti della zona, che lamentano "mancata integrazione, strade sporche e assenza di controlli sulle residenze e sulle attività commerciali straniere”

Le enclave non rappresentano mai una soluzione. “Borgo Stazione sta vivendo, a causa di scelte politiche sbagliate, la sindrome da ghettizzazione: la concentrazione degli stranieri in alcune parti della città non risponde propriamente alla logica integrativa”, ha dichiarato il candidato sindaco di Udine, Adriano Ioan, durante l'incontro pubblico con i residenti della zona di Borgo Stazione organizzato dal candidato della lista civica “Identità Civica”, Gary Di Qual.

Dal caffè Gran Friuli gli abitanti dell'area della stazione si sono sfogati consegnando a Ioan una serie di pesanti criticità: da un'integrazione di fatto inesistente (una riprova è la scuola Dante dove ormai gli italiani non ci sono quasi più e il prossimo anno la prima elementare sarà composta esclusivamente da stranieri), alla manutenzione carente di strade e marciapiedi (i cittadini si sono lamentati per strade sporche, disordinate anche a causa di esercenti poco attenti a come tenere gli spazi esterni dei loro locali, e invase da bici); dalla prostituzione sulle strade, che, seppure in calo rispetto ad anni fa, è tornata recentemente a ripresentarsi; alla questione dei controlli costanti sulle abitazioni e sulle attività commerciali straniere: su quest'ultimo punto i residenti hanno chiesto a Ioan che le autorità preposte alla verifica delle licenze e del rispetto dei parametri igienico-sanitari effettuino i sopralluoghi necessari anche nei locali dei cinesi, esattamente come avviene per le attività gestite dagli italiani.

A preoccupare i cittadini anche il caos-residenze: “non è possibile che continuiamo a vedere appartamenti che sono porti di mare, pieni di gente, entrano magari in due e poi arrivano altri stranieri ad occuparlo: esigiamo che il Comune – è stata un'altra richiesta pressante – esegua le dovute verifiche sulle residenze e su chi vive dentro questi appartamenti e che cosa fa per vivere, anche per evitare le ripercussioni, che proseguono, sui prezzi delle case”. Per riuscire a presidiare in maniera più efficace la zona, sarebbe opportuno, secondo Ioan, che ci fosse un posto fisso della Polizia Municipale, sia per scongiurare fenomeni potenzialmente disgreganti, sia per dare un segnale di presenza visibile dei rappresentanti dello Stato. “Non basta di certo una festa multietnica una volta l'anno per far finta che tutto vada per il meglio e risolvere la situazione del quartiere”, ha concluso Ioan, ricordando, insieme al candidato Gary Di Qual, che nel programma elettorale è previsto il rafforzamento del coordinamento con le forze dell'ordine, il pattugliamento da parte della Polizia Municipale (“i vigili non devono stare negli uffici, ma sulle strade”), più videocamere, più illuminazione.

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