Elezioni 2013: il commento di Davide Bonetto

"Un dovere vincere, pochi festeggiamenti, priorità al lavoro ed al governo di San Giorgio di Nogaro, tra la gente, come sempre"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Grazie a tutti, grazie ai 2.351 cittadini che ci hanno scelto e dato fiducia, hanno scelto il nostro candidato Sindaco Pietro Del Frate, hanno scelto la nostra coalizione di centrosinistra, hanno scelto le liste Città Futura San Giorgio e San Giorgio al Centro, hanno scelto le nostre candidate ed i nostri candidati scrivendo in tanti i loro nomi.

Grazie agli avversari Rachele Di Luca e Enzo Bertoldi con le loro liste e candidati che hanno reso la campagna elettorale ricca di contenuti ed idee, anche comuni alle nostre su alcuni tempi prioritari. A loro ed agli eletti un bel "ci vediamo presto in Consiglio Comunale".

Un ringraziamento grandissimo alle nostre strepitose "seconde linee", tantissime persone giovani e meno giovani che hanno organizzato e trascinato in maniera travolgente la campagna elettorale, casa per casa, nelle strade, nelle piazze, sul web.

Un grazie particolare ai consiglieri uscenti che sono rimasti fuori dalle liste ma dentro la barca "a remare" con noi contribuendo alla redazione del programma con la loro esperienza e competenza.

Un grazie enorme a tutti gli iscritti ed elettori del Partito Democratico, che nel momento più drammatico della storia del partito hanno serrato i ranghi, hanno resistito e anzi, hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo ed hanno fatto la differenza per queste elezioni candidandosi o dando una mano.. e sono orgoglioso di essere Segretario del nostro circolo PD di San Giorgio.

Infine, c'è poco tempo per i festeggiamenti, era nostro dovere vincere le elezioni e rimanere al governo di San Giorgio di Nogaro, ci sono vitali priorità, sempre più persone perdono il lavoro, sono in difficoltà, le imprese falliscono, la situazione economico-sociale è drammatica.
C'è bisogno sempre di più del "Comune".

Guardiamo al Futuro, badiamo al sodo ed alla concretezza, lo abbiamo sempre fatto, ma ora i tempi ci chiedono di cambiare marcia, di andare più veloci.

Continuiamo a correre ma aumentiamo il ritmo, tutti assieme indistintamente.
 

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