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Politica

Patto per l'Autonomia alle Politiche 2018: presentate le firme e i candidati

Consegnate le firme raccolte, il nuovo partito competerà in tutti i collegi. Maurmair: “Contro i visitors e a favore degli interessi del nostro territorio per rilanciare la specialità”

Alle elezioni politiche del 4 marzo sarà presente anche il Patto per l’Autonomia, una forza trasversale nata dall’iniziativa di sindaci ed amministratori e apertasi poi a molti esponenti della società civile, che vuol difendere e rilanciare la specialità del Friuli Venezia Giulia rispondendo alle esigenze di autogoverno delle comunità regionali. Stamani il presidente del Patto, il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair, ha depositato in Corte d’Appello a Trieste le firme raccolte per la presentazione delle liste che correranno in tutti i collegi della regione.

Patto per l'Autonomia-2“Crediamo – sostiene Maurmair - che i cittadini non si lasceranno sfuggire l’occasione di scegliere persone competenti che sono espressione della loro terra e della loro gente. Candidati al di fuori dei giochi di quei partiti che, con il marasma di questi ultimi giorni, fatto di nomi depennati o imposti da Roma o Milano, hanno dimostrato tangibilmente che a comandare in Friuli Venezia Giulia non sono coloro che sono stati eletti, ma le segrete segreterie a cui rispondono”.

“Se vogliamo cambiare realmente le cose deve nascere anche in Friuli Venezia Giulia un partito territoriale radicato con testa e cuore in regione, che vada a rinegoziare i patti con lo Stato che stanno di fatto svuotando finanziariamente la nostra autonomia. Dopo tanti anni -conclude il candidato-,  i cittadini del Friuli Venezia Giulia avranno l’occasione per dare il loro consenso a un movimento che ha l’ambizione di rappresentare i loro interessi, e non quelli di partiti che sono legati mani e piedi a Roma e non si fanno scrupolo a catapultare “visitors” umiliando i loro stessi rappresentanti sul territorio”.

I candidati all’uninominale

Camera collegio Trieste: Erika Furlani
Camera collegio Gorizia: Lucia Pertoldi
Camera collegio Udine: Diego Navarria
Camera collegio Codroipo: Massimo Moretuzzo
Camera collegio Pordenone: Markus Maurmair
Senato collegio Trieste: Elisabetta Basso
Senato collegio Udine: Tullio Avoledo

Liste del plurinominale

Camera: Markus Maurmair; Rossella Malisan; Federico Monti; Erika Furlani
Senato: Federico Simeoni; Miriam Causero; Andrea Venier; Tiziana Tellini

Foto candidati Uninominale Camera dei Deputati e Senato

I profili

Erika Furlani
Classe 1972.Laureata in Ingegneria Gestionale all’Università degli Studi di Udine, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Tecnologie Chimiche ed Energetiche. Dal 2006 svolge, presso lo stesso Ateneo, attività di ricerca del settore della Scienza dei Materiali occupandosi, nello specifico,
di riciclo di rifiuti industriali e civili. E’ consigliere comunale nel Comune di Campoformido dal
2016. I suoi interessi personali sono la lettura e lo sport
 
Lucia Pertoldi
64 anni, è nata e vive nelle Valli del Natisone. Appena ventenne, dopo il diploma, vince un concorso in Regione e si trasferisce a Trieste per approdare pochi anni dopo negli uffici di Udine, dove era iniziata la grande opera di ricostruzione del Friuli terremotato. Unisce la conoscenza della macchina regionale a quella dei giacimenti enogastronomici del Friuli Venezia Giulia. In pensione, si è dedicata alle sue grandi passioni: la cucina e le erbe, con studi rivolti alla cucina popolare contadina. Lucia è anche maestra di cucina, sommelier AIS, ha scritto per riviste di enogastronomia, tenuto conferenze, lezioni e laboratori per Comuni, Università della libera e terza età, Enti vari ed Associazioni pubbliche e private. Da quattro anni cura per la RAI la rubrica della “Ricetta” nella trasmissione radiofonica “Vita nei campi”. Come studiosa e divulgatrice di tradizioni legate alla cultura del cibo, è stata insignita del Premio Carati d’Autore 2010, promosso dalle Associazioni Donne del Vino, Arga Fvg, Assoenologi.

Diego Navarria
61 anni, “spesi per il mio paese di Carlino che amo profondamente”. Bibliotecario, da molti anni affianca a questo suo ruolo un’intensa attività di ricerca sulla storia, le tradizioni, la lingua, la cultura e la vita di Carlino e del Friuli, anche pubblicando diverse monografie. Sindaco di Carlino, eletto nel 2009 e rieletto nel 2014, sempre con liste civiche e senza nessun apparentamento con partiti politici.Dal 2015, eletto all’unanimità, è Presidente dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, unico organismo istituzionale del Friuli, cui attualmente aderiscono 112 Comuni.
 
Massimo Moretuzzo
Classe 1976. Laureato con Lode in Scienze dell’Educazione all’Università di Padova, ha maturato esperienze lavorative nell’ambito della solidarietà internazionale e del terzo settore: dal 2009 è titolare dell’Edilmeccanica di Pavia di Udine, azienda attiva nel settore dei servizi per l’edilizia con circa 15 dipendenti. Da sempre impegnato nel sociale, è stato portavoce del Comitato regionale per il Si al referendum contro la privatizzazione dell’acqua nel 2011 e successivamente fra i fondatori del Forum regionale dell’economia solidale e dei beni comuni. Nel 2014 è stato eletto Sindaco di Mereto di Tomba con il 62% dei voti, alla testa di una lista civica. In Amministrazione ha portato avanti le proposte legate a un nuovo modello di sviluppo locale: il progetto “Pan e Farine dal Friûl di Mieç”, una filiera locale del frumento biologico che sta coinvolgendo una decina di aziende agricole, 20 panifici e oltre 40 piccoli negozi,  e i Buoni Spesa Solidali, dei voucher di un importo fra 150 e 250 euro in base alle fasce Isee che sono stati distribuiti a circa il 15% delle famiglie del Comune per fare degli acquisti esclusivamente negli esercizi commerciali del territorio comunale, cercando così di sostenere la piccola distribuzione. Da Sindaco, Moretuzzo ha rinunciato alla maggiorazione del 35% dello stipendio che avrebbe dovuto ricevere in quanto lavoratore non dipendente e ha restituito alle casse del Comune 14.000 euro in tre anni.
 
Markus Maurmair
Nato nel 1974 a Bressanone (BZ) “là dove non si fanno scippare la loro autonomia”. Laureato in Economia aziendale all’Università di Udine, è impiegato bancario. Sindaco di Valvasone dal 2009, con la sua amministrazione, ha realizzato uno dei pochi progetti di fusione amministrativa andato a buon fine in Friuli-Venezia Giulia, dando vita nel 2015 al Comune di Valvasone Arzene.
Inoltre ha portato a termine in pochi anni numerose opere pubbliche e si è occupato del rilancio commerciale del Borgo Antico di Valvasone (uno dei Borghi piu? belli d’Italia), cercando di valorizzare anche Provincia e Regione in chiave turistica, facendole conoscere a livello nazionale.
 
Elisabetta Basso
48 anni,  cividalese di adozione. Avvocato cassazionista. Maturità classica al “Paolo Diacono” di Cividale, laurea in giurisprudenza a Padova. Consigliere comunale a Premariacco, è stata anche consigliere di parità della provincia di Udine. Da sempre impegnata nel volontariato, è presidente della Pro Loco di Cividale, dopo aver guidato quella di Ipplis, ed è consigliere regionale dell’UNPLI FVG (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia). Attiva in varie associazioni di promozione della cultura e lingua friulana 
 
Tullio Avoledo
Classe 1957, laureato in legge, vive a Pordenone. Quadro direttivo in un istituto di credito, ma anche scrittore: ha sinora pubblicato 12 libri con editori del calibro di Einaudi e Marsilio e vinto numerosi premi, fra cui il Montblanc e il Supergrinzane. Collabora come giornalista con il Corriere della Sera. E’ uno tra gli scrittori di maggior rilievo della scena letteraria non solo regionale. I suoi libri sono tradotti in diverse lingue fra cui russo, tedesco, polacco e ungherese, e sono stati anche oggetto di rivisitazioni cinematografiche.

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