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Martedì, 7 Febbraio 2023
finanziamenti pubblici

Ecobonus regionale per il fotovoltaico: retroattivo, con autocertificazione e per tutti

Il presidente Massimiliano Fedriga ha illustrato ieri le specifiche per la legge regionale che approderà in aula non prima del prossimo primo febbraio

Cento milioni di euro per il contributo regionale sul fotovoltaico. Questa la somma che andrà a finanziare l'installazione di pannelli fotovoltaici, impianti di accumulo e solare termico di prime, seconde case e condomini, anche quelli solo parzialmente ad uso residenziale. 

Come funzionerà

Gli incentivi regionali si potranno aggiungere alle detrazioni nazionali ma la somma non dovrà superare il valore dell'intervento. Il contributo verrà concesso in base ai kilowatt prodotti e al tipo d’impianto. Il prezzario regionale è già stato aggiornato così da evitare distorsioni del mercato. In più c'è la volontà di agevolare la presentazione delle domande con l’autocertificazione. In seguito sono previsti controlli a campione gestiti dall'Agenzia dell'entrate.

L'ultimo obiettivo, non meno importante, la legge avrà un valore retroattivo. Potranno essere finanziati gli interventi fatturati a partire dal primo novembre 2022. E per farvi accedere il maggior numero di impianti si parla già di rifinanziare il fondo.

Ecobonus regionale per impianti fotovoltaici

Questi gli elementi principali dell'intervento di ieri del presidente Massimiliano Fedriga nel quale ha illustrato il contributo regionale sul fotovoltaico. 

Limiti e accessi

La priorità del finanziamento sarà stabilita in base al momento della presentazione della domanda. La regione fornirà un incentivo massimo del 40%. Il limite finanziabile, rispetto alla potenza, è entro i 20 kilowatt per i condomìni e i 6  kilowatt per le singole unità. All’approvazione del disegno di legge farà seguito la pubblicazione del bando attraverso il quale saranno definire le regole di accesso agli incentivi. Non ci saranno limiti dettati da criteri patrimoniali o di reddito. Fedriga si è detto contrario all’introduzione delle fasce Isee "che andrebbe a colpire la classe media senza aiutare i più deboli". Su questo punto la minoranza all'opposizione ha acceso le critiche chiedendo di dare priorità alle prime case. Per Fedriga, in conclusione, questo ecobonus è "un modo virtuoso per consentire ai cittadini di abbattere il caro energia e per favorire la transizione energetica". 

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