Il disappunto del Fogolâr civic

L'associazione culturale cittadina rivolge un "j'accuse" contro Debora Serracchiani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Riceviamo e pubblichiamo la mail di Alberto Travain.

"La Presidenza è al momento oberata da impegni improrogabili per cui, pur apprezzando lo spirito dell'iniziativa, chiede di rimandarla a data da destinarsi di comune accordo…" oppure "La Presidenza, pur apprezzando la passione culturale e civile che anima l'iniziativa proposta, non vi ravvisa nella contingenza l'opportunità…": ecco alcune possibili formule utili a 'liquidare' educatamente ed elegantemente la richiesta del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e del Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl", presieduti dal prof. Alberto Travain, di consegnare brevi manu al governatore Serracchiani lo spartito di una proposta d'inno regionale per il Friuli Venezia Giulia, individuato nell'aria "Caria Patria", dedica lirica alla Madre Aquileia, dall'opera "Attila" di Giuseppe Verdi.

La consegna sarebbe dovuta avvenire in occasione o nell'imminenza dell'infausta ricorrenza storica del 18 luglio, anniversario della distruzione dell'antica metropoli regionale da parte degli Unni nel 452. Invece, risposte zero! La richiesta, inoltrata a mezzo posta elettronica agli indirizzi istituzionali della Presidenza della Regione e dell'Assessorato alle Infrastrutture - si richiedeva anche l'eventuale presenza all'incontro dell'assessore regionale Santoro, coinvolta anni addietro nell'iniziativa di promozione di un inno civico per il Friuli Venezia Giulia -, risultava visualizzata il giorno stesso dell'invio, il 5 luglio scorso, ai rispettivi recapiti nonché a quelli delle maggiori testate giornalistiche locali cui era stata spedita in contemporanea per conoscenza.

Nessuno rispose! La promozione della cultura e ancor meno quella di un senso di comunità forte non si fermano con le crisi, con le emergenze economiche e sociali. Eppure tali emergenze potevano certo rappresentare fondato motivo per lo meno contingente di diniego dal parte dell'Amministrazione Serracchini alla richiesta di breve incontro formulata da Fogolâr Civic e Academie dal Friûl. Invece… Nemmeno un diniego: nemmeno la minima considerazione. Ecco cos'è cambiato rispetto ai tempi di Tondo, in cui - per esperienza del Fogolâr Civic - Elio De Anna risultava l'unico amministratore regionale instancabilmente pronto a dar riscontro alla cittadinanza che gli scriveva. E per cittadinanza si vuole intendere la gente comune, non agli amici degli amici… Male! Nihil sub sole novi?

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