Serracchiani: "un patto tra Stato e Regione per crescere assieme"

La proposta è stata fatta al convegno "Un Patto con lo Stato per una Regione europea", nel corso del quale si sono susseguiti gli interventi di Saro, Antonione, Pegorer, Zollia, Strizzolo e Maran

Il tavolo dei relatori

"Con la proposta del nuovo protocollo Stato-Regione piantiamo il secondo paletto del programma dopo il riordino delle autonomie". Lo ha detto Debora Serracchiani, candidata alla presidenza della Regione, ieri a Udine nel corso del convegno "Un Patto con lo Stato per una Regione europea".

"La nostra specialità - ha spiegato Serracchiani - deve essere lo strumento per realizzare in collaborazione con lo Stato un progetto di crescita comune. Una collaborazione che può nascere solo se le regioni e le forze politiche riformiste convinceranno il Governo nazionale a rinunciare agli elementi di neo centralismo che abbiamo visto affiorare negli ultimi mesi e se la nostra Regione dimostrerà di essere, come è nelle sue possibilità, una risorsa per il Paese".

"Anziché aprire continue vertenze con lo Stato che ci screditano nei confronti dell'amministrazione centrale senza produrre gli attesi risultati - ha proseguito - dobbiamo avanzare una proposta praticabile che sia nell'interesse comune. È per questo che, quando vinceremo le elezioni, apriremo una fase dedicata a ridefinire i rapporti del Friuli Venezia Giulia con lo Stato, intesa a definire con precisione i rispettivi ambiti di competenza togliendo alla burocrazia l'onere dell'interpretazione legislativa".

"Il tema che stiamo affrontando oggi e che poniamo di fronte alla comunità regionale è estremamente concreto - ha sottolineato - e riguarda le dotazioni finanziarie, le competenze, le compartecipazioni, i beni immobili, fino allo scioglimento del delicato nodo rappresentato dall'attuazione dell'ultimo comma dell'art. 117".

"In ogni caso - ha aggiunto Serracchiani - dobbiamo essere consapevoli che nessuno dei più rilevanti problemi del Friuli Venezia Giulia potrà mai essere risolto senza un confronto, serrato e autorevole, con lo Stato italiano. Un confronto - ha concluso - che comincia qui".

Dopo la relazione di Serracchiani e gli interventi programmati dei relatori, hanno preso la parola il sen. Ferruccio Saro (Pdl), l'on. Roberto Antonione (Misto-PLI), l'ex segretario generale della Regione e attuale assessore provinciale di Trieste Vittorio Zollia e i parlamentari del Pd Carlo Pegorer, Ettore Rosato, Ivano Strizzolo e Alessandro Maran.

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Presente tra il pubblico anche l'ex presidente della Regione e sindaco di Udine Sergio Cecotti.
 

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