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Immagine d'archivio

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Disciplina della polizia locale: il Fvg introduce la "sicurezza partecipata". Le opposizioni: "così si legittimano le ronde"

Sul testo di legge c'è il parere favorevole a maggioranza, con il no di Pd e Open Sinistra Fvg e l'astensione di M5S, Cittadini e Patto per l'autonomia

La maggioranza compatta da una parte, le Opposizioni dall'altra. Il via libera della V Commissione al disegno di legge su sicurezza e polizia locale, pronto ad approdare in Aula mercoledì 3 marzo, è arrivato al termine di un dibattito di quasi cinque ore che non è riuscito a limare la differenza di vedute su un tema politicamente sensibile.

Sicurezza partecipata

L'assessore regionale ad Autonomie locali e Sicurezza, Pierpaolo Roberti - che ha risposto puntualmente alle numerose richieste di
precisazione da parte dei consiglieri, anche accettandone alcuni suggerimenti e riformulazioni - ha ribadito la filosofia della nuova norma che, aggiornando la precedente legge 9 del 2009, introduce il concetto di sicurezza partecipata, riconosce la funzione sociale del controllo di vicinato, auspica politiche integrate per la sicurezza e istituisce un Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana.

Uno dei concetti chiave è "disciplinare qualcosa che esiste a prescindere dalla nostra volontà", come ha detto Roberti facendo riferimento ai gruppi di controllo che sorgono spontaneamente sui social network. "Perché solo nel momento in cui li discipliniamo - ha proseguito l'assessore - possiamo esercitare un controllo". "E la sicurezza sussidiaria  - ha sottolineato Roberti - significa attività aggiuntiva e non sostitutiva, non vogliamo certo esternalizzare i compiti della polizia locale".

Una nuova filosofia

 un modo per entrare in sintonia - ha aggiunto Antonio Calligaris della Lega - con una domanda di sicurezza diffusa. Finalmente vengono nominate esplicitamente le associazioni d'Arma e delle forze dell'Ordine: qualcuno ha forse paura dell'ex alpino o dell'ex carabiniere?". Mauro Di Bert di Progetto Fvg/Ar ha dichiarato che è "giusto incentivare chi fa deterrenza come ad esempio i vigili notturni, perché la sicurezza è soprattutto percezione" mentre Lorenzo Tosolini della Lega è intervenuto per esprimere apprezzamento verso le risposte del ddl 125 a questi bisogni. Ragionamenti che non sono riusciti a superare l'aperta diffidenza di Pd, Open Sinistra Fvg e in parte anche del Movimento Cinque Stelle, che pure alla fine ha scelto l'astensione nel voto finale sul provvedimento. Opposizioni preoccupate, innanzitutto, dalla prospettiva che le nuove norme possano in qualche modo "istituzionalizzare le ronde", come ha detto Ilaria Dal Zovo (M5S): "Bisogna specificare bene il perimetro e stabilire cosa queste persone possono fare o non fare".

Le opposizioni

"Qui si introduce il principio di sicurezza sussidiaria - ha ricordato il dem Franco Iacop - anche da parte di privati, integrativa e complementare alla sicurezza urbana. E complementare significa che si può agire in luogo di altri soggetti". "Qui iniziano gli articoli che introducono le figure degli steward, sulle quali sono critico",  è stato il riassunto di Furio Honsell (Open Fvg). Più sfumate, su questo argomento, le posizioni di Cittadini e Patto per l'autonomia. Tiziano Centis (Cittadini) ha ad esempio votato a favore dell'articolo 9 "in
quanto credo più alla sicurezza partecipata, con nonni vigili e carabinieri in congedo ad esempio, che agli steward e ai vigilantes
". Tra i nuovi organismi, ha fatto molto discutere l'Osservatorio sulla sicurezza urbana, considerato di fatto inutile da Iacop e bollato come "propaganda politica" da parte di Honsell "in quanto si fa di tutta l'erba un fascio parlando di fenomeni di devianza, emarginazione e bullismo". Mentre l'assessore Roberti ha assicurato che non c'è alcun intento repressivo e punitivo: "Si tratta solo di politiche di sicurezza integrata, con l'analisi dei dati che arrivano dai diversi soggetti in campo".

Iacop ha criticato anche quella che ritiene "una visione centralistica, con la Regione che detta i criteri per le polizie locali", anche riguardo al corso-concorso regionale. "Ma quello è un articolo che va a vantaggio dei piccoli Comuni - gli ha ricordato Roberti - che hanno le maggiori difficoltà e non possono permettersi, ad esempio, di fare formazione ai nuovi agenti".

Nuclei specializzati nell'ambito della polizia locale

Un altro tema caldo è quello dei nuclei specializzati nell'ambito della polizia locale. "Si replica - si è lamentato Iacop - l'eccesso di specializzazioni che già c'è nelle forze di polizia statali, con unità cinofile e sommozzatori un po' dappertutto". "Non è una volontà della Giunta, ma un dato di fatto - ha replicato Roberti - : ci sono competenze specifiche che vengono richieste, e solo chi ha un Corpo già strutturato può specializzare i nuclei. Ora noi con questa legge li metteremo più facilmente a disposizione dei piccoli Comuni, che magari hanno un solo agente e non possono svolgere da soli quelle funzioni".

"L'intenzione dell'assessore - continua Iacop - sembra quella di costituire un corpo di polizia parallelo alla polizia di Stato, via via più lontano dalle peculiarità dei propri Comuni di appartenenza, pur rimanendo a carico economico degli stessi, con il possibile risultato di collaborazioni tra le più disparate amministrazioni e con specializzazioni anche in attività di controllo del territorio in forma convenzionata. Una visione di ulteriore codificazione, inoltre, di quella forma di partecipazione civica che già oggi collabora con le amministrazioni comunali nel coadiuvare azioni di rassicurazione civica con l'obiettivo del cosiddetto controllo di vicinato, un concetto delicato in relazione al tema delle tutele legali e oggetto di sentenze negative da parte della Corte Costituzionale".

Mauro Capozzella (M5S) ha invece a più riprese paventato l'incostituzionalità di alcune norme, ritenute in conflitto con le leggi statali. "Il problema non c'è dopo l'ultima revisione del testo, siamo sicuri di essere entro i limiti", gli ha risposto Roberti. Alla fine è arrivato il parere favorevole a maggioranza sul testo di legge, con il no di Pd e Open Sinistra Fvg e l'astensione di M5S, Cittadini e Patto per l'autonomia. 

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