Costruire Futuro, netta posizione contro gestione di Friuli Doc

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

In questi giorni di Friuli DOC è evidente la contrapposizione tra il centro e la Udine dei quartieri, quelli ignorati dalli grandi kermesse. Accanto alla “festosa sagralita ” di 4 strade e due piazze del centro c’è una Udine spenta, dimenticata, cantierizzata, con marciapiedi non curati vittime di radici e resti arborei delle ultime piogge , con biciclette sui marciapiedi, quando praticabili, tra pedoni e bidoncini , con poca gente nei negozi e tante auto davanti a vari iper.. super… ultra…. Mega…. . Certo il centro città è un biglietto da visita , ma la gestione dei quartieri è la cartina di tornasole del benessere della città e c’’è tutta una città dimenticata della politica, quella stessa politica che recupera la memoria in periodo elettorale, quella capace di discutere di mille cose tutte irrimediabilmente posizionate nel perimetro del centro cittadino. Una politica di facciata che ha una visione della città che da palazzo d’Aronco si estende per un raggio di scarsi 400 metri, può non solo privare di opportunità, ma addirittura deprimerla una città!. Tornando al Friuli Doc la domanda che si pone Costruire Futuro è: come l’han Fatto e gestito? Transenne , varchi, App, covid center , su questo gli udinesi si sono formati molteplici opinioni, certamente più vere di quelle di quelle faziosamente politiche . La questione vera è la completa assenza di una visione di insieme della città. Per Costruire Futuro il Friuli Doc poteva essere una buona iniziativa , per quanto limitata nel tempo che con una reale progettualità ed una gestione abile avrebbe potuto impattare, dando ossigeno alla economia di tutta la città garantendo maggior sicurezza di una app antiassembramento e vari “sistemi di contenzione” . Inoltre, una iniziativa di questo genere ha come mission quella di richiamare gente . Ma come si fa a gestire tanta gente evitando di assembrare , ovvio bisogna diluire! Friuli Doc doveva essere diluito su tutta la città e diventare un vero evento cittadino, solo in questo modo si poteva rispondere alla esigenza di diluire le presenze e riportare un po’ di ossigeno alla città nel suo complesso! Ma per fare questo occorre una vera abile illuminata regia ! Quantomeno una regia! Era cosi difficile pensare a quartieri a tema gastronomico e culturale , con vie di collegamento che recavano stand e cartellonistica sulla cultura del Friuli, sulle peculiarità del quartiere , che consentisse alla gente di passeggiare su distanze un po’ più lunghe (diluiti appunto !!!!! ) e che giungesse nelle vie dei quartieri per trovare sia le proposte gastronomiche a tema magari proposte anche dai ristoratori locali , ma anche le gelaterie artigianali, i fruttivendoli, i negozi di abbigliamento i tabaccai, articoli da regalo , cartolibrerie e tutte le attività commerciali che eroicamente in quei quartieri forniscono un servizio ai residenti resistendo alla concorrenza dei centri commerciali . Così si aiuta l’economia della città tutta portando un po’ di ossigeno a tutte quelle attività che sono uno dei patrimoni della nostra città! Il sindaco con la sua giunta , è sindaco di tutta la città, ha una visione d’insieme, un progetto d’insieme , ha capacità di cogliere le opportunità e distribuirle sull’intero tessuto cittadino? 

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