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Udine illuminata per Natale

Udine illuminata per Natale

«Ancora nessun rimborso per i contributi di Natale dal Comune»

A farsi portavoce dei commercianti di Udine, i consiglieri Pd Sara Rosso e Alessandro Venanzi. "Non certa neanche la data entro la quale verranno erogati"

Per le iniziative realizzate dai commercianti di Udine durante il periodo natalizio, "non c'è stato ancora nessun rimborso da parte del Comune". Questo l'appello dei consiglieri Pd Sara Rosso e Alessandro Venanzi in una interrogazione depositata nella giornata di ieri, 8 maggio.

L'appello

Come fanno sapere gli stessi consiglieri, il termine per la rendicontazione scadeva il 28 febbraio scorso e, a oggi, "non solo non è pervenuto alcun contributo ma gli uffici, interrogati da diversi negozianti, non sanno con esattezza nemmeno indicare una data entro la quale i fondi verranno erogati".

I contributi

Ma come funzionano questi contributi? "In data 18 ottobre 2019 –spiegano i consiglieri – veniva presentato dall'Amministrazione a tutti i commercianti e a tutte le commercianti il bando per l’assegnazione di contributi per le festività natalizie. Proprio in tale occasione, così come in momenti successivi, l’assessore alle attività produttive Maurizio Franz e le responsabili degli uffici competenti rassicuravano ripetutamente i/le commercianti che il contributo sarebbe pervenuto in tempi celeri (poche settimane dalla scadenza del termine ultimo per la rendicontazione). Siamo a maggio e tutto tace".

La crisi

Oltre alla crisi legata alla mancanza di liquidità causata dell'emergenza sanitaria, "Si consideri che per onorare i termini di pagamento con i rispettivi fornitori e per rispettare le caratteristiche del bando, molti/e commercianti hanno dovuto anticipare ingenti somme di denaro. Nonostante ciò, dal Comune nessuna data certa", continuano gli esponenti Dem.

"Inerzia"

"È comprensibile che su alcuni aspetti della politica cittadina la Giunta prima di agire nel concreto attenda le linee guida nazionali al fine di riprogettare al meglio una ripartenza – concludono i consiglieri –. L’inerzia, però, diventa davvero intollerabile e ingiustificata quando, come in questo caso, i singoli assessorati avrebbero il dovere di intervenire in modo sostanziale semplicemente restituendo ai/le commercianti quanto loro dovuto ed, invece, rimangono immobili?".

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