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Salta la riforma della legge elettorale regionale, ok all'assestamento di bilancio

Il testo finale non è passato per 2 voti ("No" di centrodestra, Cinque Stelle e Travanut- assenti Marsilio e Pustetto). Nel 2018 si andrà al voto con le stesse regole di oggi. Serracchiani: "Centrodestra e M5S devono spiegazioni a cittadini"

Non passa la riforma della legge elettorale

Niente intesa e ieri, a 9 mesi dalle elezioni regionali del Friuli Venezia Giuliai, è salta la riforma della legge elettorale presentata già nel 2014. La maggioranza di centrosinistra non ha ottenuto infatti la maggioranza assoluta prevista dal regolamento, fermandosi a 23 dei 25 voti necessari. Fatale il dissenso dei consiglieri Enzo Marsilio (Pd), Renzo Travanut (Mpd) e Stefano Pustetto (ex Sel). Non passano dunque le tre modifiche proposte dal centrosinistra: doppia preferenza di genere, tetto di due mandati ai consiglieri e assenza di obbligo di dimissioni per i sindaci che volessero candidarsi. Il centrodestra, pur favorevole sul "liberi tutti" ai sindaci, non ha votato il testo per la contrarietà a ogni tetto di mandato. Il M5S si è opposto invece sul nodo dei sindaci. "Il centrodestra e il Movimento 5 Stelle - ha commentato la presidente del Fvg Debora Serracchiani - sono contro una richiesta che viene dai cittadini. Dovranno spiegare la loro contrarietà ai sindaci, alle donne e ai cittadini che volevano il ricambio della politica".

"Abbiamo fatto il possibile per cercare la massima condivisione - ha spiegato Diego Moretti, capogruppo del Pd in Consiglio regionale-, purtroppo possiamo dire di aver perso un'occasione. La vera questione era legata all'ineleggibilità dei sindaci e pensavamo che il liberi tutti potesse trovare un maggiore consenso. Ci siamo fatti carico di presentare in Consiglio una proposta aperta che raccoglieva le varie istanze, ma non c'è stato nulla da fare. Hanno preferito la contrapposizione politica fine a se stessa anziché dare a questa regione una legge elettorale realmentebasata su elementi di buon senso".

Approvato l'assestamento di bilancio 2017

La manovra estiva di assestamento di bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia è legge. Il ddl da 210 milioni di euro è stato approvato oggi con i voti della maggioranza (25 voti) e il parere contrario del centrodestra e del Movimento 5 Stelle (22 voti). Prima del voto finale, l'Aula ha dato via libera agli ultimi articoli. Fra le novità figurano 273 mila euro stanziati per il rinnovo dei contratti del personale regionale e il pagamento dell'indennità di turno ai dipendenti regionali impiegati presso il Numero unico delle emergenze 112. Dopo la protesta dei sindaci "anti Uti" di ieri, l'Aula ha approvato lo stanziamento da 13,5 milioni per i piani di sviluppo delle Unioni. Differito di sei mesi (da 18 a 24) il termine di ultimazione dei progetti previsto dai bandi del 2015 per la valorizzazione dei percorsi e dei siti della Prima Guerra mondiale.

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