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Concorso per vigili urbani, Michelini presenta una mozione

Il consigliere di Identità Civica parla di un "pasticcio enorme" dopo le polemiche sul test di selezione per sei agenti di polizia municipale

«In riferimento al 'Question time' che assieme ad altri colleghi ho firmato per capire cosa intenda fare il Sindaco e la Giunta di fronte a irregolarità palesi, riscontrate anche dalla Commissione che ha poi visto le dimissioni di due dei tre membri e la conferma del Comandante Bedessi che le cose non sono andate come avrebbero dovuto andare, sono esterrefatto a sentire che il Sindaci e la stessa Giunta vogliono andare avanti di corsa per arrivare entro l'anno a selezionare i nomi degli a Agenti di Polizia».

Lo dichiara in una nota Loris Michelini, consigliere comunale di Identità Civica. «Questo conferma - prosegue il consigliere di opposizione - che al Sindaco e alla Giunta poco importa di quello che sia successo in quel giorno dove tutti i partecipanti avevano la stessa scheda, qualcuno ha trovato la busta senza scheda, molti uscivano dall'aula e poi rientravano con i cellulari, nelle aule i controlli erano scarsi e molti partecipanti hanno potuto tranquillamente consultare il cellulare a portata di mano e poi la procedura che non è stata conforme al regolamento per tante questioni (non per ultimo il fatto che per appartenere alla Commissione ci devono essere provate competenze sulla materia oggetto del concorso, che la società debba essere messa al corrente prima di essere incaricata dei termini stabiliti dall'Ente appaltante e comunque le domande devono avere più schede e non tutti i partecipanti debbano avere la stessa scheda) , anche il comandante dei Vigili inizialmente non era stato inserito in Commissione».

Per Michelini si tratta di «un pasticcio enorme che qualche Dirigente e Assessore deve assumersi la responsabilità e rispondere ai numerosi ricorsi che pioveranno sul capo della stessa Amministrazione. Qualche partecipante del Sud ha riferito che mai più si sarebbe aspettato una situazione confusionale e priva di regole in una parte del Paese come il Friuli, invece si è accorto che i concorsi sono meglio gestiti al Sud e questo la dice lunga sulle criticità. Noi non vogliamo che passi questo messaggio e non vogliamo che Udine sia considerata luogo dove la superficialità e il mancato rispetto delle regole prevalgano sulle normative. Bisogna che venga aperta una inchiesta su come si sono svolti i fatti e su come è stato gestito questo concorso fin dalle origini e tagliare eventuale marcio che si sia rilevato. Bisogna che si faccia ordine, chiarezza, lo dobbiamo ai numerosi giovani che sono usciti dalle aule del Concorso con una desolazione, incredulità, disorientamento, cattive parole verso la politica è tante cose che chi legge può immaginare».

Il consigliere annuncia una mozione «sia per istituire formalmente una Commissione interna di inchiesta, sia per cancellare la prima fase del Concorso e ripeterlo con regole e modi trasparenti e corretti. Se serve urgenza lo inseriremo in una richiesta di Convocazione di Consiglio straordinario».

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