Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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La Giunta approva il bilancio di previsione 2015: 137 milioni di spese correnti

Honsell: “Nessun aumento delle tasse, mantenuti gli stessi livelli di servizi ai cittadini e sbloccati lavori pubblici per circa 7,5 milioni di euro”, Del Torre: “Svolto un lavoro analitico sulle spese, razionalizzandole il più possibile, contenendo i costi e adottando risparmi”

Nessun aumento delle imposte, inalterati i servizi offerti ai cittadini in passato, ripresa dei lavori pubblici per circa 7 milioni e mezzo di euro. Sono i principi generali alla base del bilancio di previsione 2015 del Comune di Udine, approvato oggi, 26 giugno, dalla giunta comunale. Il bilancio di previsione effettivo 2015 pareggia a quota 169 milioni e prevede circa 152 milioni di parte corrente e 17  di spese in conto capitale, al netto delle somme (circa 21 milioni) risultanti dopo l'approvazione del consuntivo 2014. Tali somme, con l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2015 dei nuovi principi contabili, che hanno obbligato a rivedere anche i residui degli anni precedenti, portano la previsione complessiva del pareggio di bilancio a 190 milioni. L’incremento di circa 21 milioni deriva per circa 14 milioni dalla riallocazione di poste relative a opere pubbliche, già programmate negli anni passati e ora da completare. La parte rimanente, invece, riguarda le spese correnti, in particolare, per la quota più rilevante, per la gestione dell’Ambito socio assistenziale.

“Oggi – commenta il sindaco di Udine, Furio Honsell – approviamo un bilancio che garantisce gli stessi servizi offerti gli altri anni, che non aumenta le tariffe. Inoltre, le tasse che il cittadino di Udine paga non sono aumentate e in alcuni casi, come la Tari o l'addizionale Irperf, sono tra le più basse in Italia. Stesso discorso per la la Tasi, le cui aliquote non sono state aumentate e sono quelle che già avevamo ridotto l'anno scorso. A tutto questo – prosegue – si aggiunge il fatto che riusciamo a far ripartire le opere pubbliche per circa 7 milioni e mezzo. Da un lato, una bella boccata d'ossigeno per le aziende e, dall'altro, indispensabili per garantire la qualità di strade, marciapiedi e scuole. Basti pensare – conclude il sindaco – alla palestra Manzoni, un milione per nuove asfaltature, ad esempio in viale Trieste e viale Tricesimo e molte altre ancora”.

Il bilancio di previsione viene approvato dopo aver acquisito i dati di riparto dei trasferimenti regionali aggiuntivi, pari a circa 2 milioni 700 mila euro, previsti nella proposta di legge di assestamento regionale. Questo, al fine di permettere una corretta programmazione delle spese senza aumentare, quindi, tasse e imposte. Dal punto di vista delle entrate, infatti, vengono mantenute le stesse aliquote dello scorso anno, sia per quanto riguarda l'Irpef, l'IMU e la TASI, sia per quanto concerne la Tari (rifiuti).

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessora comunale al Bilancio, Cinzia Del Torre, che porta in approvazione il bilancio previsionale 2015 “in una situazione economica – spiega –  che continua a configurarsi sempre più difficile e con minori entrate. Nonostante le regole del patto di stabilità – prosegue –, siamo riusciti a pianificare comunque alcune importanti opere pubbliche,  ed è rimasto comunque fermo l’impegno nell'erogare servizi ai cittadini. Di fronte a una situazione di crisi sempre più pressante – annuncia – il Comune continuerà a garantire tutti i servizi che i cittadini chiedono sempre allo stesso modo, se non di più. Nessuna riduzione in particolare – rassicura Del Torre –  è stata operata sui servizi sociali e sulle prestazioni rivolte alle fasce più deboli della popolazione. Per arrivare all'approvazione del bilancio – conclude – abbiamo svolto un preciso lavoro analitico sulle spese, razionalizzandole il più possibile, contenendo i costi e adottando risparmi”.

Entrando nel dettaglio delle voci di bilancio, le entrate correnti sono pari a circa 152 milioni a cui si aggiunge una quota di avanzo di amministrazione pari a quasi mezzo milione. La composizione delle entrate correnti evidenzia che 67,6 milioni derivano da trasferimenti (dei quali 62 milioni dalla Regione, 4 milioni dallo Stato, e circa 1,3 da altri enti pubblici), 52,7 milioni si riferiscono a entrate tributarie (Irpef, Imu, Tari, Tasi ecc.) e 31,3 milioni a entrate extratributarie, cioè connesse alle diverse tariffe dei servizi realizzati dal Comune, come piscine, asili nido, mense scolastiche, servizi ricreativi, di pre e post accoglienza, doposcuola, concessioni cimiteriali, sponsorizzazioni e utili delle società partecipate.

Le spese correnti ammontano a circa 137 milioni (sostanzialmente in linea con la previsione 2014), comprensivi degli importi da restituire allo Stato tramite la Regione a titolo di maggior gettito Imu (17,2 milioni) e  degli accantonamenti per fondo crediti di dubbia esigibilità (per 2,3 milioni), a cui si aggiungono circa 14 milioni di rimborso mutui e prestiti. Sul fronte delle spese correnti, in particolare, la voce più rilevante è rappresentata dalle prestazioni di servizi, più di 52,8 milioni di euro. Nelle spese per i servizi troviamo poi quelle destinate alla gestione e al funzionamento, come ad esempio manutenzione del patrimonio, demanio, aree verdi, illuminazione pubblica, smaltimento rifiuti, utenze ecc. (oltre 30  milioni), e quelle per le svariate attività e iniziative realizzate dal Comune, tra le quali centri ricreativi estivi, attività per i giovani, iniziative culturali e turistiche (2,2 milioni); seguono i servizi in convenzione, come musei e biblioteche, asili nido, impianti sportivi, ristorazione scolastica (6 milioni), la gestione dei servizi sociali, dell’ambito socio assistenziale e interventi di solidarietà internazionale (14 milioni). Il personale incide per 32 milioni. Le spese per l’acquisto di beni (pulizia, cancelleria, carburanti ecc.) ammontano a circa 1,2 milioni. Un’altra voce importante di spesa è quella dei contributi alle persone di matrice sociale (13,4 milioni) e alle associazioni ed enti (5,6 milioni). 

Salvaguardia degli interventi assistenziali. Proprio nel settore sociale l’amministrazione comunale punta a mantenere le attività in favore dei giovani, degli anziani e delle persone disagiate. La spesa stanziata servirà a finanziare la gestione complessiva degli asili nido (3,8 milioni), gli interventi in favore di minori e centri estivi (434 mila euro), le attività in favore dei giovani (395 mila euro), il sostegno alle rette per le case di riposo e altri interventi per gli anziani (4,2 milioni), la gestione delle disabilità (2,3 milioni),gli  interventi assistenziali (3,8 milioni) oltre la gestione dei servizi da parte dell’Ambito socio assistenziale che impatta per 18 milioni sul bilancio comunale.

Investimenti e piano delle opere. Il programma dei lavori pubblici tiene conto del patto di stabilità e delle conseguenti limitazioni normative in materia di ricorso ai mutui. In questo contesto verrà data priorità all'avanzamento e alla conclusione delle opere già avviate negli anni precedenti. Il totale delle spese per opere ed attrezzature ammonta, per il 2015, a circa 7 milioni e mezzo di euro e riguarda principalmente interventi di manutenzione straordinaria per garantire un adeguato stato di conservazione di edifici e infrastrutture pubbliche. Complessivamente sono stati stanziati circa  1,6 milioni per la viabilità (asfaltature e interventi di sicurezza stradale)  2,6 milioni per manutenzione del patrimonio del  demanio, dei cimiteri, e dell’edilizia monumentale, 1 milione per gli impianti sportivi ed il verde pubblico e 500 mila euro per teatro, musei e biblioteche, 400 mila per incarichi di progettazione esterna che, quindi, consentiranno di realizzare nuove opere pubbliche nei prossimi anni. Per il comando della Polizia Locale si prevedono acquisti di autovetture e attrezzature pari a 300 mila euro e circa 200 mila per attrezzature informatiche per i sistemi informativi . Per le scuole e i nidi risulta uno stanziamento di circa 1 milione di euro per garantire manutenzioni straordinarie e arredi. A questo si aggiungono le opere derivanti dalle gestioni pregresse che sono pari a circa 14 milioni, che portano quindi la spesa complessiva per opere pubbliche ad un totale di 22 milioni di euro.

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