Cividale: crescono le tasse, l'addizionale Irpef aumenta dello 0,2%

L'assessore al bilancio Daniela Bernardi giustifica il provvedimento con la necessità di far fronte ai pesanti tagli che verranno imposti dalla legge finanziaria regionale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Per il 2012 l’iter legislativo della legge finanziaria regionale è stato particolarmente lungo e complesso. Si registra, infatti, un taglio di 130mila euro, pari al 3.8%”. Lo spiega l’Assessore al Bilancio Daniela Bernardi che, insieme al resto della giunta e dopo una valutazione complessiva degli strumenti a disposizione, ha deciso di intervenire sull’addizionale comunale all’Irpef, incrementando l’aliquota vigente dello 0,2%. “È una scelta di responsabilità - spiega Bernardi - che permetterà una programmazione di interventi e investimenti a medio termine, rapportata alle esigenze di sviluppo della città, non limitata strutturalmente e vincolata alle complesse e incerte dinamiche dei trasferimenti regionali. La variazione dell’aliquota consente, poi, di mantenere invariate le aliquote dei restanti tributi comunali, così come le tariffe riferite ai servizi essenziali erogati dall’ente quali, ad esempio, il servizio di trasporto scolastico, la refezione scolastica e il centro vacanze”.

Il gettito previsto per la nuova imposta Imu è di 1,4 milioni di euro, correlato al mantenimento, per il triennio 2012-2014, di avvio sperimentale del federalismo fiscale del trasferimento compensativo regionale (stimato in 210 mila euro). “per l'IMU abbiamo scelto di mantenere il minimo imposto dalla normativa - spiega l’Assessore -; per la Tarsu non abbiamo adeguamenti delle tariffe, nonostante sia aumentata la prevista spesa per il servizio raccolta-smaltimento rifiuti (+1,8%)”. Previsioni invariate, invece, a parità di aliquote e tariffe, per i tributi “minori”: tassa occupazione spazi-aree pubbliche, imposta pubblicità e relativi diritti.

La parte riferita ai progetti europei registra un incremento notevole legata ai fondi richiesti e, se finanziati, destinati all’attuazione del Piano Integrato di Sviluppo urbano sostenibile. “Nell’ultimo anno e mezzo sono stati presentati, oltre al Pisus, 6 progetti europei in qualità di Lead Partner e Partner; progetti in cui crediamo molto e che auspichiamo vengano accolti”. Il bilancio pareggia su quasi 49 milioni e mezzo di euro, la spesa destinata agli investimenti è di circa 16 milioni di euro di cui 10 milioni relativa alle opere pubbliche.

Dal 1999 al 2010 i parametri del Patto di stabilità sono stati rispettati, confermando quindi il consolidato e positivo trend di efficacia ed efficienza della gestione, così come in previsione quelli del 2011. “Per il 2012 - aggiunge l'Assessore - il quadro è diverso poiché la finanziaria regionale ha introdotto sostanziali modifiche. Se da un lato il legislatore regionale ha confermato gli obiettivi del mantenimento dell’equilibrio economico, dall’altro ha introdotto rilevanti modifiche in materia di riduzione della spesa di personale e, soprattutto, in materia di indebitamento”.

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