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Cécile Kienge

Cécile Kienge

A Udine arriva il ministro Kyenge e sale la polemica

L'assessore Antonella Nonino predica la calma:"Mi sento in dovere di fare un invito alla calma generale, per una visita incontro e confronto vero". L'esponente di Fiamma Tricolore Stefano Salmè non va per il sottile: "Non si capisce come una persona che ha avuto così tanto dall'Italia disprezzi e odi la cultura e l'identità nazionale italiana"

Il ministro Kyenge sarà  a Udine e Pordenone il prossimo fine settimana. Sabato 25 gennaio è prevista la sua presenza in castello e successivamente si sposterà nella Destra Tagliamento. A Udine, insieme alla Kyenge interverrà anche l’assessore comunale ai Diritti e all’inclusione sociale del Comune, Antonella Nonino. Si discuterà di“Proposte concrete a partire dal presupposto che se gli enti locali sono attrezzati con strumenti validi per gli adempimenti dei cittadini (italiani o stranieri che siano) la conflittualità e il rischio discriminazioni diminuisce; per esempio affidando le istruttorie dei permessi di soggiorno alle anagrafi comunali e non più alle Questure”. La vicenda ha già scatenato diverse prese di posizione da parte delle forze politiche cittadine e regionali. Abbiamo raccolto i pareri dell'assessore e di Stefano Salmè di Fiamma Tricolore.

ANTONELLA NONINO

L'INVITO. Avevamo invitato la ministra già nel corso dell'estate per un piccolo convegno, in cui si discuterà di buone prassi e proposte molto concrete, a partire dagli enti locali, di attivazione di pratiche in una prospettiva di un'inclusione che sia reale, che vada a beneficio di tutta la cittadinanza in termine di servizi.

LE CONTESTAZIONI. "E' accettata ogni forma di volantinaggio o informazione diversa, ma mi sento in dovere di fare un invito alla calma generale, per una visita incontro e confronto vero. Quando la Ministro si sposta si pensa che si discuta solo di ius soli e ius sangunis, noi puntiamo anche su altro punto di vista. Ci sono una serie di iniziative, a partire dalle attività tra Questura e comuni, che se attivate anche in tempi brevi possono portare a migliorie per tutti".

STEFANO SALME'

L'ODIO DELLA KYENGE. "Facciamo una considerazione semplice. E'  arrivata in Italia da clandestina, si è laureata, ha avuto una professione importante anche con merito, è diventata deputata e ministro. Non si capisce come una persona che ha avuto così tanto dall'Italia disprezzi e odi la cultura e l'identità nazionale italiana".

LA PROTESTA. Per Pordenone abbiamo preparato un po' di scenografia con magliette, striscioni, sarà presente il segretario nazionale Attilio Carelli, mentre a Udine la presenza sarà più simbolica. In tanti anni non abbiamo mai creato indicenti di sorta. Chi provoca tensione sono quei gruppi di estrema sinistra, ormai purtroppo assieme a gruppi di immigrati clandestini, che vogliono impedire la manifestazione del pensiero di chi vuol contestare la Kyenge. L'esempio lampante è la situazione che si è verificata a Brescia, dove amministratori regionali e locali si sono comportati in questo modo.

LA MAGLIETTA. "La terra di Dante mai in mano a un'immigrante". Si tratta di una sintesi del nostro pensiero. L'Italia ha combattuto molte guerre contro gli stranieri, non credo che agli italiani piaccia farsi comandare da una congolese".

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