Friulano dimenticato dallo Stato dopo Nassiriya: "Meglio essere morto"

Roberto Novelli (FI): "Vicenda scandalosa, emblematica di un fenomeno sommerso"

Il caso di Luigi Coltraro, il carabiniere friulano reduce dall'attentato di Nassiriya a cui lo Stato non ha concesso il riconoscimento di vittima del dovere e del terrorismo, approda nuovamente alla Camera dei Deputati. La sua vicenda era già stata al centro di un’interrogazione del deputato cividalese di Forza Italia Roberto Novelli, presentata circa un anno fa. Ieri finalmente la risposta, a cui è seguita una conferenza stampa a cui ha partecipato lo stesso Coltraro.

"Risposta inutile"

“Una risposta inutile: il governo non ha fatto altro che ripercorrere la vicenda medico-legale, che ben conoscevamo. Evidentemente la situazione che Coltraro è costretto a subire da anni non valeva la fatica di un approfondimento, ha attaccato Novelli, ricordando il paradosso che il militare si vede riconosciuto il disturbo post traumatico da stress, ma non il nesso con i drammatici fatti di Nassiriya.

Coltraro

"Dopo l'attentato a Nassiriya - ha detto Coltraro in conferenza stampa - ho sognato ogni notte, per cinque anni, di essere chiuso in una bara. Ho dei flashback continui della tragedia e il dolore è atroce. Ma lo Stato mi ha abbandonato, mi fa sentire in colpa per la mia malattia, tanto che a volte penso che sarebbe stato meglio esser morto, così sulla bandiera del reggimento ci sarebbe una stelletta in più”, ha aggiunto.

Disturbo inesistente in Italia

“Una vicenda incredibile e scandalosa. Viene quasi da pensare che lo Stato non voglia riconoscere questa patologia nei reduci delle missioni internazionali che hanno vissuto esperienze traumatiche come quella di Nassiriya”, ha incalzato Novelli, ricordando come il disturbo post traumatico da stress sia praticamente inesistente in Italia, differentemente che all’estero. Un’anomalia che ha spinto il deputato a richiedere un’indagine conoscitiva alla Camera.

La richiesta

“Il caso di Coltraro è emblematico di un fenomeno sommerso, su cui non possiamo permettere che cada il silenzio. Lo Stato si assuma le proprie responsabilità e riconosca come malattia il disturbo post traumatico da stress che affligge tanti militari, eroi dimenticati, che, come Luigi Coltraro, hanno servito lo Stato e che ora sono abbandonati da quello stesso Stato”, ha concluso Novelli.

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