menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Rocco Ieracitano, primo cittadino di Premariacco

Rocco Ieracitano, primo cittadino di Premariacco

Buttrio, Premariacco e Moimacco uniscono gli uffici comunali

Iniziativa inedita in regione da parte delle amministrazioni dei tre paesi, che messi assieme non raggiungono i 10.000 abitanti. Così facendo verranno garantiti maggiore efficienza e contenimento dei costi

Unire le forze per superare il momento di difficoltà e mantenere, migliorarandoli, i servizi cercando di non aumentarne i costi. E' l'inedita iniziativa dei comuni di Buttrio, Premariacco e Moimacco, che  hanno avviato l'unificazione degli uffici dei tre Municipi: un progetto singolare, unico in Friuli Venezia Giulia, che fa piazza pulita dei campanilismi e sarà di esempio agli altri comuni della regione.

“E’ dall’inizio del 2011 - spiegano i Sindaci di Premariacco Rocco Ieracitano, di Buttrio Tiziano Venturini e di Moimacco Manolo Sicco - che  abbiamo iniziato questo percorso condividendo innanzi tutto il segretario comunale. Grazie anche ai suoi suggerimenti, abbiamo ritenuto di allargare la condivisione a tutti i servizi dei 3 comuni, che comprendono poco più di 10.000 abitanti, per una superficie di circa 62 km quadrati”. Circa 50 i dipendenti, in totale, che gestiscono gli uffici, la manutenzione territorio e il trasporto scolastico. Dopo le delibere approvate dai tre comuni a fine anno, entra ora nel vivo il processo di accorpamento e razionalizzazione degli uffici comunali.


L’iniziativa dei tre comuni è unica in Friuli perché prevede l’accorpamento di tutti gli uffici ma senza la creazione di nuovi organi o figure politiche. La concretizzazione della convenzione è affidata al segretario comunale, il quale la sta mettendo in atto insieme ai dipendenti. I sindaci e le giunte dei tre comuni hanno invece il compito di armonizzare al massimo regolamenti e norme comunali per consentire poi la verifica dei miglioramenti e dei risparmi grazie al controllo di gestione. La normativa regionale, al momento, ha solo stabilito regole di accorpamento per i comuni montani abolendo le comunità montane. Ora giunta e consiglio regionale stanno lavorando alle regole dei comuni di pianura. “Il nostro auspicio è che la Regione tenga conto della nostra esperienza considerato che stiamo cambiando tutto da soli, senza costi aggiuntivi e senza tensioni fra i dipendenti”, continuano i sindaci. “Per quanto riguarda i cittadini, invece, non ci saranno modifiche - precisa Venturini -, perché avranno sempre il loro riferimento nel proprio comune e nei suoi amministratori. Le uniche cose che cambieranno sono i costi nel bilancio, che diminuiranno nel tempo, e la qualità dei servizi che invece aumenterà”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento