«Bravo Honsell: Regeni è un lutto e un valore dell'intero Friuli Venezia Giulia»

Il plauso del Fogolâr Civic all'ex “sindic” di Udine, ora consigliere regionale, per la fiera mozione “civista” sul caso del giovane ricercatore friulano, pare surclassato presso la nuova compagine governativa. Il presidente sociale prof. Travain: “Per la 'Capitâl dal Friûl” contiamo senz'altro sul patriottismo friulano del nuovo Primo Cittadino, prof. Fontanini: Udine non tacerà e non starà a guardare!”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Era partita il 16 giugno 2018 una fiera lettera del civismo udinese che si raccoglie attorno al Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic”, lettera indirizzata a Presidente e Consiglieri della Regione oltreché a Sindaco e Consiglieri comunali di Udine, con all'oggetto “richiesta civica friulana di soddisfazione al Ministro dell'Interno italiano per certe valutazioni surclassanti le istanze di giustizia relative allo scempio del cittadino corregionale Giulio Regeni in terra d'Egitto”. Un “appello ai rappresentanti del popolo del Friuli Venezia Giulia e della capitale del Friuli Storico affinché pretendano soddisfazione, a nome e in onore delle proprie genti, di fronte alle valutazioni espresse dal Ministro dell'Interno italiano, intervistato il 13 scorso dal quotidiano 'Corriere della Sera', rimarcanti priorità nazionali di buon rapporto con la Repubblica Araba d'Egitto sopravanzanti le rivendicazioni di giustizia in ordine all'impunito scempio del corregionale dott. Giulio Regeni, ricercatore friulano massacrato al Cairo in regime di conclamata tirannide”. E si aggiungeva: “'Non auro, sed ferro, recuperanda est patria': non con l'oro, ma col ferro si riscatta la patria, avrebbero sbottato i padri aquileiesi! Se il supremo interesse nazionale italiano non ricomprendesse la tutela e il riscatto dei cittadini di questa regione angariati e uccisi in terra straniera, a quale altro Stato friulani e giuliani dovrebbero rivolgersi per avere simili garanzie?”. Ebbene, innanzitutto, la lettera, a firma del prof. Alberto Travain, presidente del Fogolâr Civic, del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” e del Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis” oltreché delegato presidenziale del Club per l'Unesco di Udine per formazione civica e cittadinanza attiva, pare aver incontrato innanzitutto una rinnovata sensibilità nell'ex Primo Cittadino udinese, prof. Furio Honsell, ora consigliere in Regione, il quale, il 18 seguente, ha firmato il testo di una mozione tesa a richiamare il Presidente del Friuli Venezia Giulia “a rinnovare la richiesta al Governo nazionale di mantenere gli impegni assunti con la Famiglia Regeni e con la comunità regionale in relazione alla fattiva ricerca della verità politica e processuale da parte delle autorità egiziane e di riferire tempestivamente al Consiglio su azioni e decisioni positive adottate” nonché “a inviare questa mozione ai Presidenti del Senato della Repubblica; della Camera dei Deputati e del Consiglio dei Ministri”. Il civismo udinese e friulano che si raccoglie attorno al Fogolâr Civic, quindi, per mezzo del prof. Travain, esprime il più vivo apprezzamento per l'iniziativa dell'ex “sindic” Honsell, che, nel testo della sua mozione, ha ripetutamente sottolineato l'istanza civica, non solo familiare, della rivendicazione di giustizia per il Caso Regeni. “Questa drammatica vicenda umana e civile ha fortemente turbato e ferito la comunità del Friuli Venezia Giulia senza distinzione di convinzioni politiche o filosofiche” ricorda Honsell. E ancora: “Il desiderio di verità e giustizia costantemente manifestato dalla famiglia di Giulio Regeni è pienamente condiviso dalla società civile” per cui sarebbe “dovere di ogni istituzione pubblica regionale sostenere tale desiderio dando ad esso voce e forza”. L'ex capo della comunità udinese ha manifestato, quindi, la convinzione che “l’impegno civile della Famiglia Regeni rappresenti un orgoglio per tutta la nostra Regione e che i valori di solidarietà e il senso di giustizia che esprimono rappresentino una delle basi civili e sociali più solide della nostra comunità regionale”. Il movimento del Fogolâr Civic applaude soddisfatto: “Regeni è un nostro figlio, un figlio del Friuli e di tutto il Friuli Venezia Giulia, che, per ideale, ha rischiato e si è speso per il bene del popolo d'Egitto. Non perdoneremo! Lo sappiano al Cairo ed anche a Roma! Con i friulani non si scherza! Bravo, Honsell, che, tra l'altro, già, in questo campo, come sindaco di Udine, aveva ben tenuto alta la bandiera!” ha commentato il leader civista udinese prof. Alberto Travain, che ha valutato positivamente anche l'iniziativa del centrosinistra in Consiglio comunale a Udine, che chiede alla nuova Amministrazione di conservare lo striscione rivendicativo sul Caso Regeni e che sia rinnovata “la richiesta a tutte le autorità competenti di profondere ogni sforzo per l'accertamento della verità per onorare la memoria del giovane ricercatore friulano, inviando la mozione all'Ambasciatore egiziano in Italia e al Console generale di Milano” sollecitando anche “il Parlamento e il Governo Italiano affinché si attivino, attraverso la diplomazia, in tutte le sedi internazionali preposte affinché venga difeso il diritto alla giustizia e il dolore umano di una famiglia e venga fatta luce sulle cause e sulle responsabilità di questo tragico delitto”. “Posizione legittima – afferma Travain – ma con forza civico-culturale non pari alla mozione del prof. Honsell in Consiglio regionale, che non richiama soltanto un senso di giustizia ed un privato dolore, bensì l'orgoglio di una regione intera. Per Udine, certo, confidiamo senz'altro nell'appassionato patriottismo friulano del sindaco prof. Fontanini!”. A due anni e cinque mesi dalla tragedia del valoroso giovane ricercatore di Fiumicello, il 25 giugno 2018, il movimento del Fogolâr Civic rinnova auspici di legittimo riscatto presso la Colonna della Giustizia, nel cuore della “Capitâl dal Friûl”.

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