Blasoni e Tanzi: serve un'agenzia regionale al posto di Equitalia

I due esponenti del PDL cittadino sono intervenuti congiuntamente su due questioni delicate, come quella riguardante l'ente nazionale di riscossione e il DDL recentemente proposto da Angelino Alfano

Vincenzo Tanzi e Massimo Blasoni

Massimo Blasoni e Vincenzo Tanzi hanno le idee chiare sulla questione della riscossione tributi: ci vuole un'agenzia regionale per la riscossione di quelli locali, che prenda il posto di Equitalia. A questo proposito verrà presentata una mozione in Consiglio Regionale, sottoscritta dai Consiglieri Novelli, Baritussio, Colautti, Marin, Venier Romano, Ferone e Blasoni stesso.

I tratti distintivi del nuovo organismo dovrebbero essere l'attenzione al territorio, il rifiuto di forme coattive di riscossione troppo aggressive, la capacità di distinguere tra chi evade e chi è nell'impossibilità di pagare per ragioni oggettive.

Troppe, secondo i due politici del centro destra, sono le situazioni di disagio a livello lavorativo e imprenditoriale per continuare su questa strada. La necessità di un cambiamento è evidente, ma come operarlo? Ripartendo con una maggiore attenzione nei confronti dei cittadini e chiudendo il capitolo Equitalia,ricorrendo alla legge 166/2011.

Sabato prossimo, in piazza Matteotti, sarà presente un Gazebo del PDL che promuoverà una raccolta firme in tal senso. Si vogliono così sensibilizzare i cittadini, ma al tempo stesso anche il Comune, invitato a prendere posizione.

Il discorso si è poi concentrato sul Disegno di legge recentemente proposto dal segretario nazionale del partito Angelino Alfano, volto a compensare i debiti verso il Fisco con i crediti che le aziende hanno nei confronti dello Stato. Si seguirebbe così un principio di parità di trattamento che non trova applicazione in Italia, vista la sproporzione tra la capacità di riscuotere della mano pubblica e quella privata, minacciata da pagamenti da parte statale che si protraggono esageratamente nel tempo.



Solo così, si è evinto,  sarà possibile tutelare le numerose micro attività e le piccole imprese che rappresentano la linfa vitale del nostro tessuto economico.

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