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Bando ex Cavarzerani, Forza Italia: "36 euro più Iva a persona, cifra spropositata"

I Consiglieri comunali, Vincenzo Tanzi e Maurizio Vuerli, intervengono sul nuovo bando destinato all'accoglienza nella struttura sdemanializzata di via Cividale: "Ben 10 gli euro di divario con i sistemi Aura e Sprar. In città 917 profughi, dato triplicato rispetto ai 300 stabiliti per Udine".

"Il nuovo bando messo a punto dalla prefettura di Udine per l’accoglienza, ha numeri e costi impressionanti". A dirlo sono i consiglieri comunali d'opposizione, Vincenzo Tanzi e Maurizio Vuerli. Con una nota, fanno sapere i due rappresentanti locali azzurri, "Forza Italia boccia categoricamente questo sistema di utilizzo del denaro pubblico distribuito a pioggia per ingrassare associazioni e cooperative, immediatamente pronte ad approfittare del business che ormai si è creato attorno al sistema di accoglienza dei richiedenti asilo".

Nuovo bando da 4 a 7,5 milioni di euro per la Cavarzerani, prevista la gestione di 320 migranti 

"Complessivamente - proseguono i consiglieri-, se consideriamo tutto l’intervento dal primo al quarto lotto, la somma di 36 euro più Iva procrapite, è davvero spropositata. Una cifra sconvolgente, addirittura superiore rispetto a quanto si spende nei sistemi Aura e Sprar. Se per questi due la cifra è di circa 32 euro compresa l’Iva, per il nuovo bando, includendo l’Iva, si arriva a 42 euro. Questo sta a significare, 10 euro di divario tra i sistemi Aura, Sprar e bando Cavarzerani. Conti alla mano, i 10 euro di differenza, moltiplicati per i 320 profughi, raggiungiamo circa 1 milione 168 mila euro. Se a questi aggiungiamo anche i circa 800 mila euro spesi per l’installazione delle casette mobili, il costo totale di accoglienza nell’ex caserma Cavarzerani arriva in un anno a circa 2 milioni di euro in più. Contrari sin dai primi giorni a questo sistema di accoglienza, ribadiamo con fermezza che a Udine si continua a veicolare un messaggio negativo che invoglia i profughi a stanziarsi in città e a considerarla un’isola felice".

I forzisti sottolineano, inoltre, un altro loro punto fermo, ovvero la quota di presenza in città di troppi richiedenti asilo. "Riteniamo che in città il numero di profughi deve essere ulteriormente ridotto. Sul territorio comunale abbiamo nelle strutture temporanee (C.A.S. centri di accoglienza straordinaria, quali appartamenti, alberghi, strutture collettive ecc.) 575 presenze, nei centri di prima accoglienza (C.A.R.A. Centri di accoglienza per richiedenti asilo- ex Caserme Cavarzerani e Friuli) 288 profughi, nello SPRAR (Sistema di Protezione per Rifugiati) 54 richiedenti asilo. Ovvero un totale di 917 profughi, un dato triplicato rispetto alla quota di circa 300 che è stata stabilita per la città di Udine. Forza Italia - concludono Vuerli e Tanzi - da più di un anno sta ripetendo e sta chiedendo a gran voce alle Istituzioni di interessarsi affinché la quota imposta dal Ministero dell’Interno sia rispettata. Purtroppo quello che stiamo assistendo a Udine è all’incontrario".

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