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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Autonomia Udine, "non prendiamo lezioni dai triestini"

"Prossimo passo: una lista con il melone con l’alabarda come simbolo" Commenta così il vicepresidente del consiglio comunale Andrea Cunta l'incontro organizzato da Patto per l'Autonomia

“Sublime l’idea di proporre Adesso Trieste come modello di riferimento per l’autonomia di Udine. Ironizzare non è difficile, è inutile. Ci pensano già da soli”.  Queste le parole del vicepresidente del consiglio comunale Andrea Cunta, in merito all'incontro organizzato venerdì scorso dal titolo “Cosa succede in città?”, organizzato da Massimo Morettuzzo di Patto per l’Autonomia.

L'incontro organizzato da Patto per l'Autonomia

Cunta sottolinea “Organizzare un incontro a Udine sul tema dell’autonomia, prendendo lezioni da un gruppo di triestini, alla presenza di consiglieri regionali di altri Comuni, con un consigliere comunale che ha una storia politica e personale piuttosto distante dal concetto di identità friulana costituisce un capolavoro assoluto. Prendiamo atto che per le opposizioni Trieste è il modello di riferimento in termini di autonomia. Avevamo già sperimentato quanto il Pd avesse a cuore la Barcolana, ma qui siamo al cospetto di un ulteriore passo in avanti. Potrebbero fare una lista e usare il melone con l’alabarda come simbolo. Sarebbe una proposta innovativa, diciamo”. E conclude “Questi gruppi di sedicenti giovani autonomisti sono eterodiretti da vecchie glorie di altri partiti e fungono da satelliti del Pd. Giocano a fare gli autonomisti, i civici, gli ambientalisti, a seconda delle circostanze, per allargare il perimetro dell’elettorato di centrosinistra. Il gioco è chiaro a tutti. Questa volta, ci hanno aggiunto l’effetto comico”. 

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