«L'autonomia del Friuli Venezia Giulia conta poco a Roma»

A sostenerlo il segretario del Patto per l'Autonomia, Massimo Moretuzzo, dopo la visita di Di Maio in Slovenia e la mancata apertura dei confini da parte della vicina repubblica

Massimo Moretuzzo

"La recente visita in Slovenia del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha messo in evidenza come il peso dell’autonomia del Friuli-Venezia Giulia nei confronti delle scelte governative prese a Roma, sia talmente poco significativo da non far intravedere novità positive per il prossimo futuro". A dirlo è il segretario del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo.

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Le critiche

"La prima criticità – spiega – è quella relativa al fatto che è stata negata la possibilità di un’apertura dei confini sloveni per i cittadini italiani residenti nella nostra regione. Nessun ragionamento sulle competenze regionali, in termini di sensibilità istituzionale o margini di azione giuridica contemplati da trattati internazionali del quale i governanti attuali pare non abbiano memoria, nessuna difesa del diritto di chi ha subito troppo a lungo un confine imposto da stati e accordi internazionali che nulla avevano a che fare con la nostra terra e la sua storia. La seconda gaffe del ministro è stata quella di dichiarare il proprio impegno per garantire alla minoranza slovena un seggio in Parlamento. Impegno doveroso – afferma Moretuzzo –, che ci auguriamo davvero sia mantenuto. Ci chiediamo, però, perché per la minoranza slovena, o per quella tedesca in Sud Tirolo, il seggio debba essere garantito, ma non si può prevedere altrettanto per la minoranza linguistica friulana (ben più numerosa)", aggiunge Moretuzzo, che osserva infine come, a pochi giorni dal vertice a Lubiana del rappresentante governativo con il suo omologo sloveno, sia giunta la notizia dell’accordo fra il Presidente Conte e il premier egiziano al-Sisi per la vendita di due fregate militari. "Con questo accordo l’Egitto rimane il Paese che acquista più armi dall’Italia. Possiamo esserne orgogliosi. Con buona pace della memoria di Giulio Regeni".

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