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Domenica, 3 Luglio 2022
Politica

Tassa sui rifiuti, nel 2022 gli udinesi pagheranno di più

Confermate le agevolazioni per i commercianti, l'amministrazione comunale attinge alle sue casse e sborsa un milione e 600 mila euro per abbassare i costi

La Tari, per le famiglie udinesi, aumenterà nel 2022. Non un salasso, certo, ma pur sempre un incremento degli esborsi che toccheranno per i rifiuti.

Le agevolazioni

Ci sarsanno anche delle agrbvolazioni però, per i commercianti. Previsti un milione e 600 mila euro, che arriveranno dalle casse del Comune per confermare gli aiuti e calmierare il tributo. Il totale di spesa è di quasi 13 milioni di euro. Per capire l’entità del fenomeno: le utenze domestiche e non domestiche della città hanno prodotto 52 milioni 546 mila e 730 chilogrammi di rifiuti nel corso dell’ultimo anno. “Vogliamo garantire un sostegno forte, concreto e inequivocabile al tessuto economico cittadino" dice Francesca Laudicina, assessore comunale ai tributi. “Di fatto, restano inalterate anche le tariffe domestiche: una famiglia di tre persone che abita in un alloggio di 100 metri quadrati pagherà 40 centesimi in più al mese. Una cifra irrilevante, del tutto impermeabile a eventuali polemiche, che risulterebbero grottesche. Un risultato che siamo riusciti a ottenere grazie alla ferma volontà politica di confermare Udine come realtà con le tariffe tra le più basse in regione”. Ancora Laudicina: “Grazie al sistema di raccolta innovativo introdotto da questa amministrazione abbiamo migliorato il servizio e confermato tariffe contenute. Faccio notare – chiude Laudicina – che queste risorse derivano da quell’avanzo di bilancio che le opposizioni avevano aspramente criticato nel corso della seduta di approvazione del rendiconto 2021: la nostra lungimiranza si traduce in un taglio di costi e spese per esercenti e famiglie”. 

E sulla tassa di occupazione di suolo pubblico l'assessore ha detto che l’amministrazione sta valutando i prossimi passi da compiere. L’esenzione scadrà il 30 giugno e gli esercenti sono preoccupati. Temono un salasso visto che i costi saranno più alti rispetto a prima della pandemia. Nella maggioranza dei casi, infatti, i dehors sono più ampi rispetto al 2019 per venire incontro alle regole anticontagio.

L’appello di Confesercenti

“Stiamo valutando se fare qualcosa in proposito ma soprattutto cosa fare in base alle risorse disponibili. Le richieste di Confesercenti non sono state ignorate ma ci serve ancora tempo per prendere delle decisioni” ha concluso l’assessora.

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