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«Lega usa numeri su flussi come merce per consenso», lo scontro in regione

L'attacco arriva dalla consigliera regionale Pd Chiara Da Giau dopo l'approvazione del Programma Immigrazione 2020 da parte della giunta Fedriga

Immagine d'archivio

«Quando si tratta di migranti la Lega non si smentisce mai: l'assessore Roberti usa i numeri a suo piacimento facendo diventare gli arrivi un'emergenza oppure qualcosa sotto controllo a seconda della convenienza. Resta infine solo una triste constatazione: la Lega rinuncia a qualsiasi politica sugli stranieri, facendone solo merce per il consenso». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau commentando le dichiarazioni dell'assessore regionale alle Politiche dell'immigrazione Pierpaolo Roberti a margine dell'approvazione da parte della Giunta, in via preliminare, del Programma immigrazione 2020.

I tagli ai programmi di integrazione

«Bene mettere risorse sui minori non accompagnati e avviare trattative con i Paesi di provenienza. Chiederemo evidenza dei risultati di queste trattative. Doveroso continuare a finanziare i progetti contro la tratta, ma deve essere chiaro che non si può mostrarsi sensibili su questo tema e poi, con i respingimenti informali (e illegali) farsi complici delle inaudite violenze e soprusi che si consumano sulla rotta balcanica».

Secondo Da Giau, inoltre, «Roberti non può certo vantare l'aiuto ai Comuni quando sono proprio questi enti locali e i loro servizi sociali a farsi carico delle conseguenze dello smantellamento dei sistemi di accoglienza, accompagnamento e integrazione volute proprio dalla Lega, facendo di conseguenza aumentare la clandestinità, il rischio di delinquenza, il disagio sociale delle persone che comunque restano sul territorio».

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