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Finanziaria, asilo nido gratuito per chi ha più di un figlio

Previsti fino a 600 euro di contributo annuo per famiglie con Isee col limite di 50mila euro. Zilli: «Abbiamo dato attuazione a un punto cardine del programma della Giunta Fedriga»

«La Giunta ha approvato un importante provvedimento a sostegno della natalità nella nostra regione, destinando una somma che a regime vale 14 milioni di euro per ogni annualità, con la finalità di dare sostegno alle famiglie con più figli».

I limiti

Lo ha reso noto l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, commentando l'approvazione nella seduta di ieri della Giunta di un emendamento alla legge di Stabilità che prevede un aumento dello stanziamento di bilancio finalizzato a rendere sostanzialmente gratuita, tramite un contributo fino a 600 euro, la frequenza degli asili nido per i figli successivi al primo a favore dei nuclei familiari con Isee fino a 50 mila euro. Viene dunque allargato il contributo anche ai nuclei familiari del cosiddetto "ceto medio" fino ad oggi escluso dell'accesso all'abbattimento delle rette.

La misura

«Si tratta di una misura strutturale di sostegno alla natalità e che promuoverà anche la conciliazione tra maternità e lavoro dando sostegno alle famiglie della nostra regione: abbiamo dato attuazione a un punto cardine del programma della Giunta Fedriga», ha commentato Zilli.

Pezzetta

«Sì all’abbattimento delle rette degli asili nido, ma il sostegno va commisurato alla situazione economica delle famiglie». La Cgil, con il segretario regionale Villiam Pezzetta, esprime così le sue perplessità sulle nuove modalità di abbattimento delle rette negli asili nido introdotte nel disegno di legge di bilancio. «Sostenere le famiglie con figli è un obiettivo giusto – dichiara Pezzetta – e aiutarle nel far fronte alle spese per asili nido è uno degli strumenti per farlo, anche come incentivo all’occupazione femminile. Estendere i benefici a famiglie con redditi alti, però, non è condivisibile, specie in una situazione di risorse limitate e di crescita dell’indebitamento della Regione». La Cgil, pertanto, non condivide l’innalzamento a 50mila euro del tetto Isee, e auspica un rafforzamento degli aiuti nei limiti dell’attuale soglia di 30mila euro. «Le modalità di intervento prospettate dalla Giunta, per come sono state presentate, non ci sembrano condivisibili, specie se la soglia Isee ipotizzata venisse considerata come un tetto “secco”, al di sotto del quale il beneficio viene riconosciuto a tutti nella stessa misura. Sarebbe sicuramente più corretto, sia sotto il piano dell’equità che per una gestione virtuosa delle risorse, potenziare le misure già in vigore, introducendo benefici crescenti legati agli scaglioni Isee e alle caratteristiche del nucleo familiare».

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