Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Approvato il bilancio di previsione finanziaria del Consiglio regionale del Fvg

Tra le somme necessarie per l'organizzazione del Palazzo di piazza Oberdan anche anche 3,5 milioni per fondi di accantonamento e 70mila euro per i test diagnostici Covid-19

L'Assemblea legislativa regionale ha approvato a maggioranza (astensione del Guppo del M5S, nessun contrario) il bilancio di previsione finanziaria del Consiglio stesso, presentato per il triennio 2021-23.

Ad esporre le somme necessarie per l'organizzazione e il funzionamento del Palazzo di piazza Oberdan, nonché la richiesta della loro  iscrizione nel bilancio della Regione, è stato Simone Polesello (Lega) quale componente dell'Ufficio di presidenza del Consiglio.

"Per gli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023 - ha esplicitato il relatore - il fabbisogno di spesa è stato determinato in 22,68 milioni di euro per il prossimo anno (19,33 mln sono relativi alle somme da imputare all'esercizio finanziario 2021 e 3,35 mln sono da destinati ai fondi di accantonamento) e, rispettivamente, in 18,88 mln e 18,77 mln per i due anni a seguire. Il bilancio previsionale sottoposto all'Aula è stato formulato tenendo conto del documento di pianificazione strategica per tale triennio e sulla base delle linee programmatiche dettate per la legislatura in corso, ovvero la XII".

Fine mandato

"Relativamente ai 3,35 mln quali fondi di accantonamento - ha proseguito Polesello - 350.000 euro sono destinati al Fondo per l'erogazione dell'indennità di fine mandato prevista dalla legge regionale 38/1995, mentre 3 mln vanno a costituire il Fondo accantonamento rischi e contenzioso. L'esigenza di costituire quest'ultimo Fondo è sorta a seguito della sentenza di ottobre 2020 con cui il Tribunale di Trieste ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale degli articoli 1 e 3 della Lr 2/2015 nella parte in cui, per finalità di contenimento dei costi di rappresentanza politica, è stata stabilita a decorrere dal primo marzo 2015 la riduzione dell'assegno di vitalizio e ha disposto la trasmissione immediata degli atti alla Corte costituzionale. In considerazione degli effetti che una pronuncia di incostituzionalità della norma potrebbe determinare, l'importo da destinare al fondo è stato calcolato tenendo conto delle riduzioni operate nel periodo 1 marzo 2015 - 30 giugno 2019 sui vitalizi erogati a tutti gli
aventi diritto della rivalutazione monetaria e degli interessi legali
".

Entrate per conto terzi

Altra somma importante illustrata all'Aula è rappresentata dalle entrate per conto terzi e partite di giro, pari a 4.726.500 euro. "Qui, la principale voce di spesa - ha detto ancora il consigliere - riguarda i Servizi istituzionali, generali e di gestione, per 18.942.207,53 euro" e sarà così suddivisa: organi istituzionali 17.050.107,53 euro; Segreteria generale 185.000 euro; gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato 1.302.800 euro; statistica e sistemi informativi 361.000 euro; risorse umane 43.300 euro. Come per gli scorsi esercizi, si prevede di impiegare le risorse iscritte per gli organi istituzionali soprattutto per il pagamento delle competenze spettanti ai consiglieri in carica (6.430.050 euro) e agli ex consiglieri (7.595.000 euro).

Verranno altresì impiegati: 1 mln per l'erogazione dei patrocini onerosi; 260.420 euro per le competenze spettanti agli organi di garanzia; 388.730 euro per l'erogazione dei contributi ai Gruppi consiliari". Polesello ha infine evidenziato, tra le altre, la spesa di 520.000 euro per gli impianti tecnologici del Consiglio, quella di 59.000 euro per l'adesione alla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome oltre che al Network to promote the linguistic diversity, i 25.000 euro per l'interpretazione simultanea, ma anche una voce nuova: i 70.000 euro per l'effettuazione di test diagnostici Covid-19 ai consiglieri e al personale addetto ai lavori d'Aula. Tra le spese previste nel programma della Gestione economica, le più significative sono quelle previste per il servizio di pulizia delle sedi consiliari (416.000 euro) e per il servizio di vigilanza (405.300 euro).

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