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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Appoggio friulano al doppio passaporto per i sudtirolesi

Il civismo che si raccoglie attorno al movimento euroregionalista del Fogolâr Civic plaude all'iniziativa del governo austriaco di Sebastian Kurz di concedere anche la cittadinanza austriaca a tedeschi e ladini del Sudtirolo. Travain: “Omaggio alla cultura transfrontaliera delle Alpi Orientali, in ossequio alla lezione di Madre Aquileia”.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Pieno appoggio dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, dal Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” e dal Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis” all'iniziativa del Governo della Repubblica d'Austria di procedere con disegno di legge alla concessione anche della cittadinanza austriaca ai cittadini italiani di lingua tedesca e ladina del Sudtirolo, territorio occupato dall'Italia cento anni or sono, contro il principio di nazionalità e di autodeterminazione dei popoli. In una nota del 24 luglio 2018, il presidente dei sodalizi, prof. Alberto Travain, plaude alla caparbietà del Governo Kurz a voler mantenere quanto promesso, ciò almeno in base alla notizia recentemente riportata dal quotidiano tirolese “Tiroler Tageszeitung”. “L'intento dell'esecutivo viennese, dichiarato dal portavoce Peter Launsky-Tieffenthal, di agire, comunque, in accordo, con lo Stato italiano, in uno spirito europeista autentico, dovrebbe far ben sperare anche come stimolo a una riflessione e ad un dibattito possibilmente seri e fondati sull'argomento delle identità che oggi pare legato soltanto al fenomeno dell'immigrazione o delle rivendicazioni sovraniste. Le terre a cavallo delle Alpi non possono sentirsi parte soltanto dell'Italia oppure dell'Austria o della Slovenia: devono 'essere', prima di 'appartenere'; devono riscoprire una propria identità che inesorabilmente è, poi, transfrontaliera e quindi europeista. Uno dei modi per far risaltare questo status identitario ibrido delle loro popolazioni storiche è certamente anche l'iniziativa della doppia cittadinanza, del doppio passaporto, opportunità che va oltre, tra l'altro, l'aspetto meramente culturale. L'idea, comunque, di una fratellanza al di sopra delle appartenenze anche statali è, in fin dei conti, in questa parte d'Europa, la grande lezione di Madre Aquileia, che noi veneriamo!”

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