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Spese dei gruppi: l’impegno alla serietà e alla trasparenza vale per tutti

Shaurli (Pd): Documenti e numeri non sono manipolabili. Ora si abbia il coraggio di ammettere gli errori

"Ci rendiamo conto che è difficile capire e leggere nel modo corretto documenti contabili, ma è altrettanto opportuno e talvolta fondamentale compiere uno sforzo in più per trasmettere le informazioni nel modo più aderente alla verità documentale, rinunciando a qualche titolo sensazionale". A seguito delle notizie di stampa riguardo l’utilizzo dei fondi a disposizione dei gruppi consiliari, interviene per fare chiarezza il capogruppo del Pd, Cristiano Shaurli. "Siamo d’accordo con il controllo e la trasparenza e proprio in questo senso ci siamo mossi fin dall’inizio della legislatura. Quanto pubblicato sul sito del gruppo consiliare del Pd equivale all’assoluta verità documentale e contabile, una verità che non ha nulla a che vedere con presunti 'occultamenti' o 'furberie'. Se dichiariamo che le spese per il personale sostenute con la quota gestita dal gruppo equivalgono a zero questa è la verità che si può verificare dai documenti. Quindi non c’è nessun occultamento come riportato da un quotidiano locale. Altri gruppi hanno legittimamente scelto di impiegare parte dei fondi per pagare collaborazioni esterne". "Ora -aggiunge Shaurli- ci si aspetta che con la stessa premura adoperata per dare una versione falsa della realtà, si provveda a dare pubblicità alla verità documentale e a riconoscere i propri errori rimediando al danno d’immagine subito da un gruppo che sta dimostrando con i fatti trasparenza e coerenza rispetto ai propositi dichiarati fin dall’inizio".

E ancora, continua il capogruppo del Pd, è falsa la dichiarazione che le spese complessive del Pd ammontano a 28mila 900 euro, in quanto, sempre da un’attenta lettura dei documenti, si comprende che il totale delle spese di funzionamento, per il periodo che va dal 13 maggio 2013 al 31 dicembre 2013, ammontano a 12mila 965 euro di cui:

Spese per libri, riviste e quotidiani: 1.814,23 euro

Spese telefoniche e dati: 122,03 euro

Spese per comunicazione, redazione e stampa di pubblicazioni o periodici: 6.572,44 euro

Spese per incarichi di consulenza, studio e ricerca: 3.391,37 euro

Spese logistiche (affitto sale e attrezzature): 688,17 euro

Spese acquisto/noleggio di dotazioni informatiche e di ufficio: 307,03 euro

Oneri bancari: 70,47 euro

L’errore commesso è l’aver incluso nelle spese di funzionamento la somma di 15mila951,71 euro, restituita alla casse regionali come quota non utilizzata (voce peraltro riportata nel rendiconto dove si può leggere: “Altre spese: restituzione quota non utilizzata finanziamento 3° sostitutivo art. 8 comma 3, LR 52/1980”). Conclude Shaurli: "Dal conto corrente del gruppo sono usciti 28mila 917,45 euro, ma si è dimenticato di dire che 15mila951,71 euro sono tornati alla Regione. Questa è la verità".

(in basso, l'articolo 'incriminato' cui il Gruppo consiliare del Pd fa riferimento)

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