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Sforamenti di diossina, Fontanini: "Allarme causato dal forno crematorio di Udine"

Dopo gli sforamenti registrati nell'area del cimitero monumentale della città, il candidato sindaco della coalizione di centrodestra ha dichiarato che valuterà seriamente la sospensione dell'impianto per la salvaguardia del nuovo Polo scolastico e del centro commerciale attiguo

Questo il pensiero di Piero Fontanini sugli sforamenti registrati nella zona tra viale Venezia e via Mentana dall'Arpa:

"Il comitato di Viale Venezia sta in questi mesi denunciando la pericolosa situazione del forno crematorio di Udine. È un argomento importante per la cittadinanza udinese in quanto riguarda la salute di tutti. I forni crematori infatti sono degli inceneritori e quindi altamente inquinanti con possibili emissioni di diossine, furani e mercurio. La stessa normativa europea prescrive che la loro ubicazione debba essere lontana da abitazioni e luoghi di permanenza di persone.

Nei pressi del Cimitero di Udine vi è, però, tutto il Polo scolastico del centro studi e anche un nuovo centro commerciale, voluto dalla giunta Honsell. Nei giorni 14 e 15 novembre 2017, l'Arpa, in uno dei suoi controlli, ha rilevato un pesante superamento dei limiti massimi di diossine e furani dal camino. Considerato tutto questo, mi impegno a far valutare la qualità dell’aria nelle vicinanze dell’impianto e, se necessario, a sospendere il funzionamento dell'attuale forno crematorio. Bisognerà poi individuare una nuova e più idonea collocazione ai previsti due nuovi forni. Inoltre, sarà necessario valutare con maggior attenzione l'esistenza di sistemi di cremazione alternativi alla combustione, ecologici e più economici, già usati in altre Regioni, che risultano essere efficaci e non fonte di sostanze nocive alla salute".

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