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La coda per votare nel seggio di Udine centro

La coda per votare nel seggio di Udine centro

Affluenza record per il Pd, anche a Udine stravince Zingaretti

Quasi 25mila friulani si sono recati ai seggi per scegliere il nuovo segretario nazionale del Partito Democratico

Oltre ogni aspettativa. È questo il commento a caldo di volontari e militanti del Partito Democratico friulani a margine delle primarie che hanno visto consegnare il titolo di nuovo segretario nazionale del partito a Nicola Zingaretti. La gioia per aver finalmente identificato una nuova guida politica è da affiancarsi certamente alla soddisfazione per aver riportato decine di migliaia di persone ad interessarsi alle sorti del partito e della "cosa pubblica".

L'affluenza

I dati non ancora ufficiali dicono che alle primarie del Partito democratico in Friuli Venezia Giulia hanno partecipato 24.691 elettori. La distribuzione territoriale per ambiti provinciali vede a Gorizia 3.191 elettori a Pordenone 5747 a Udine 10894 e a Trieste 4.859. Nella corsa alla segreteria, Zingaretti ottiene 17.554 voti, pari al 71,40%, Martina 4.519, pari al 18,38%, e Giachetti 2.510, pari al 10,21%.

Il commento del segretario regionale

Per Cristiano Shaurli si tratta di un risultato straordinario. «È un segnale chiarissimo. In Friuli Venezia Giulia l'affluenza sfiora i 25mila elettori: non è un traguardo ma una partenza che ci incoraggia a lottare di più per costruire l’alternativa che moltissimi cittadini chiedono. Il Pd in questa regione è vivissimo. C'è lavoro da fare, ma guardiamo al futuro con una nuova carica, con la spinta che viene dai cittadini. Stiamo già guardando alle europee su cui abbiamo incardinato le primarie. Buon lavoro al nuovo segretario nazionale, con cui affronteremo le prossime sfide, tutti assieme». 

Centinaia di volontari

In tutta la regione sono stati oltre 500 i volontari che si sono impegnati per far funzionare i seggi. «Grazie alle migliaia di cittadini che - continua Shaurli - hanno deciso di muoversi e votare mettendoci nome e faccia, per dire con estrema chiarezza che in un popolo di centrosinistra ampio c'è tanta voglia di un Paese diverso, di non lasciare l’Italia nelle mani di Di Maio e Salvini. E grazie alle centinaia di volontari che hanno reso possibile questa impresa: anche dal punto di vista della capacità organizzativa, il Pd - conclude Shaurli - è ben vivo e in Friuli Venezia Giulia lo ha dimostrato più che mai».

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