Fondi per il friulano, accolta l'istanza di moratoria per un anno

Al Consiglio delle Autonomie Locali passa la richiesta di moratoria sulla riforma dei contributi per le associazioni ed enti che promuovono la lingua e la cultura friulane, moratoria che era stata proposta da Markus Maurmair in qualità di Presidente dell'Assemblea della Comunità Linguistica Friulana.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Nella riunione di oggi del CAL, l’assessore regionale alle Autonomie locali e alle minoranze linguistiche Pierpaolo Roberti, oltre ad aver confermato che nemmeno un centesimo sarà sottratto ai fondi per la valorizzazione e promozione del friulano, ha accolto la richiesta di sospensione per l’anno 2020, anche in attesa degli esiti della III Conferenza regionale di verifica e di proposta sull'attuazione della Legge regionale 29/2007 in programma la prossima primavera.

Dunque ancora per un anno le associazioni iscritte nella tabella prevista dalla legge continueranno a ricevere il contributo regionale fissato dalle norme di attuazione della legge regionale 29. Si parla di realtà storiche come i Colonos o la Patrie dal Friûl. Dall'anno successivo le associazioni dovrebbero partecipare a un bando con assegnazioni pluriennale – si è ipotizzato un triennio – e, sempre su proposta del presidente dell'Assemblea di comunità linguistica, si terrà conto della storicità e delle tipologie di attività svolte riconoscendo delle premialità in termini di punteggi per le realtà storiche e per le attività dell'editoria. “In questo modo ci saranno indubbiamente dei cambiamenti, ma non si dimenticherà il ruolo storico di alcune realtà che hanno svolto e svolgono un compito fondamentale nell’ambito della cultura friulana” – afferma il presidente dell’ ACLiF Markus Maurmair "Ritengo corretto sottolineare la sensibilità dell'Assessore Roberti che ha compreso la situazione e, seppur determinato a perseguire il proprio intento di rinnovare la normativa sulle minoranze linguistiche, ha accolto la proposta di dare il tempo necessario per coinvolgere in questo percorso le diverse realtà che si occupano a vario titolo della lingua friulana".

"Il Consiglio ha votato a favore dell'impianto normativo proposto dall’assessore Roberti compresa la moratoria di un anno - continua Maurmair - evitando di buttare il bambino con l'acqua sporca ora però si dovrà lavorare per fare in modo che il lavoro di decenni di volontari che hanno salvaguardato la cultura e la lingua friulana trovino la continuità di supporto magari facendo emergere anche nuove proposte". E’ stata questa la prima volta che il presidente dell’ ACLiF votava un provvedimento sottoposto al parere del CAL: “La speranza è di poter svolgere sempre di più un ruolo propositivo non solo per la lingua friulana ma per la valorizzazione e la salvaguardia della coesione territoriale, sociale ed economica della comunità linguistiche friulana come prevede la legge istitutiva dell’Assemblea” conclude Maurmair Markus Maurmair Presidente dell'Assemblea di comunità linguistica friulana

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