Ecco un nuovo metodo per superare concretamente la balbuzie

La storia di Giovanni: da ex balbuziente a creatore di un Centro di Eccellenza

Il termine balbuzie si riferisce a un’involontaria ripetizione di suoni che spesso include anche anormali esitazioni, o il prolungamento di alcuni suoni come le vocali. La balbuzie è un disturbo che non si manifesta sempre in modo identico, ma varia a seconda dell’individuo colpito. Ha, però, un tratto comune: compare, principalmente, durante la prima infanzia, indicativamente durante il secondo anno di età.

Si può immaginare quante difficoltà porti questo problema, soprattutto con l’ingresso nella scuola elementare; ne risentono i rapporti con gli altri, ma anche l’autostima, con un forte impatto sulla qualità della vita del bambino.

Lo sa bene Giovanni Muscarà, ideatore del metodo MRM-S (Muscarà Riabilitation Method for Stuttering) da lui messo a punto e apprezzato anche dalla comunità scientifica, che fin da piccolo ha dovuto fare i conti con una balbuzie “devastante” che quando parlava gli faceva contorcere viso e collo. Da subito ha associato il suo modo di parlare alla fatica e al dolore e, quando cercava di comunicare con gli altri, alla fatica, si univano le prese in giro dei compagni di classe.

I genitori, molto attenti a fargli superare il difetto, lo fanno partecipare a decine di corsi. Non c’era metodo o logopedista che non avesse testato: come tutti quelli costretti a fare i conti con una fatica grande, sentiva il suo limite. Ma la voglia di superarlo era più grande e impegnandosi il triplo degli altri si laurea in Economia, all’Università Cattolica di Milano realizzando il sogno di occuparsi di finanza.

Si allenava a parlare anche 15/16 ore a giorno, andava ai colloqui preparatissimo e dopo un’esperienza in KPMG come revisore contabile, parte per Londra perché voleva lavorare in una banca d’affari; ma la realizzazione di questo sogno sembrava impossibile. Superava brillantemente i primi colloqui telefonici, ma quando doveva affrontare quelli di persona era un disastro: l’ansia aumenta la balbuzie, soprattutto gli spasmi facciali, e gli interlocutori erano imbarazzati davanti alle sue reazioni. Avvilito, veniva scartato da tutte le posizioni. Nessuno credeva che quel giovane italiano, così brillante sulla carta, fosse davvero lui, incapace di finire una parola senza incantarsi su ogni sillaba. Così capisce di dover cambiare rotta e trovare altri metodi per superare il problema.

Tutti gli approcci tradizionali si basano su tecniche innaturali e insegnano a parlare in modo meccanico: quando ti alleni migliori, appena molli torni al punto di partenza. Ma Giovanni, osservandosi allo specchio mentre balbettava si accorge che il blocco gli faceva perdere il controllo dei muscoli del collo, della bocca e del viso. Capisce che deve partire da lì e non fissarsi solo sulla pronuncia e sulla voce. Viaggiando tra Italia e Inghilterra cercherà neurologi, psicologi, fisioterapisti, neuro-riabilitativi completamente a digiuno di balbuzie: cerca specialisti disposti a testare su di lui un metodo nuovo, collaborando tra loro. Dopo sei mesi riuscirà a ordinare un caffè al bar senza balbettare, lì finalmente capisce di aver fatto centro. Oggi, a 37 anni, si stenta a credere com’era tanto è sciolto e rapido adesso quando lo si sente parlare.

Il successo provato su sé stesso lo spinge a testare il metodo su altre persone. Crea così il rivoluzionario metodo MRM-S (Muscarà Riabilitation Method for Stuttering) dimostrato scientificamente, per far affrontare (e far vincere) questa battaglia anche a tutti coloro che ne soffrono. Non si limita, quindi, a insegnare “trucchetti” per parlare meglio, ma prevede un lavoro di rieducazione della persona nella sua totalità e unicità, dal controllo del singolo movimento necessario a produrre un fonema, alla gestione del linguaggio in un contesto di ansia e di stress. La fatica nel parlare, che tanto lo aveva fatto soffrire nella vita, è diventata così un trampolino imprenditoriale: sfruttando le sue competenze economiche, i contatti che aveva con gli specialisti e grazie alla Fondazione Filarete nel 2011 comincia a incubare il progetto.

Nel 2012 aprirà un centro medico di eccellenza, Vivavoce, un poliambulatorio specializzato in tutti i problemi legati alla voce, dalla balbuzie ai disturbi di apprendimento e del linguaggio, fino a quelli comportamentali e psicologici.

Ogni paziente viene seguito in maniera dedicata e specifica, con grande attenzione all’unicità della persona avvalendosi anche di tecnologie all’avanguardia; il fine ultimo è quello di liberare la voce e il linguaggio, superando i propri limiti.

Ad oggi, il Centro Medico Vivavoce è presente, oltre che a Milano, anche a Udine, Roma, Bologna, Caserta e Catania. Oggi più che mai non perde di vista la mission iniziale e il prendere a cuore personalmente ogni paziente (a tal proposito il pagamento avviene esclusivamente a risultati ottenuti); anche il metodo è in continuo aggiornamento e affinamento grazie alla costante ricerca e all’impegno professionistico dell’équipe

Oltre che aiutare le persone, Vivavoce ha anche innescato un circolo virtuoso: infatti, dall’esperienza positiva di alcuni ex- allievi (tra cui Camillo Zottola, in arte Millinger, diventato addirittura rapper - scopri la sua storia) è nata a Milano l’Associazione Vivavoce, con l’obiettivo di fare azioni di sensibilizzazione, informazione cultura e formazione sul territorio. 

L’associazione svolge le sue azioni in modo del tutto gratuito e nel rispetto della visione stessa di Giovanni. Insomma, un messaggio di speranza per tutte le persone affette da balbuzie: è una la battaglia che si può vincere!

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